L’incubo del tragitto Sudan-Libia-Italia

In Marocco c’è un bar in cui gli africani facevano tappa prima di imbarcarsi per la Spagna. Prima di partire ognuno di loro attaccava la sua foto, tra le tantissime che già si trovavano sul muro. Tutti avevano un accordo con il barista: “Se ti chiamo per telefono, significa che sono arrivato in Spagna, quindi togli la foto, se non ti chiamo significa che sono morto”. Solo una delle storie di ordinaria migrazione, raccontate da blackpost.it, il sito che dà voce ai migranti che hanno avuto la fortuna di giungere vivi sulla nostra sponda del Mediterraneo. A scrivere, Abdelfetah Mohamed

Nel nome di Genny

Storie che si intrecciano in una Masseria confiscata alla camorra ad Afragola, in provincia di Napoli. Come quelle dei giovani che ne hanno fatto rifiorire i terreni per dare vita a economia ed energie pulite. In estate il fondo si anima grazie a decine di ragazzi e anziani, a stretto contatto per una settimana tra campi, cucine e seminari. Siamo in un luogo impregnato di storie. Come quella di Antonio Esposito Ferraioli, sindacalista della Cgil, assassinato dalla camorra. O quella di Genny Cesarano, ucciso per sbaglio ad appena 17 anni. Ci accompagna Gianluca Torelli, della Camera del lavoro partenopea