Carola siamo noi

La comandante della Sea Watch 3 è stata arrestata con l’accusa di “resistenza o violenza contro nave da guerra” . Carola ha fatto quello che doveva. Ha portato in salvo i 40 migranti che da oltre due settimane vagavano a largo di Lampedusa in attesa del via libera per l’approdo. Se arrestano lei, devono venire a prenderci tutti, casa per casa. Devono venire a prenderci in strada dove manifestiamo, davanti ai sagrati delle Chiese dove dormiamo, davanti alle prefetture dove diciamo e continuiamo a ripetere che le loro leggi sono sbagliate.

Voi li lasciate affogare, noi vi salveremmo

Ascoltateci bene, voi che siete al governo, che chiudete i porti, che volete affondare le navi, se in quelle gabbie ci foste voi, noi vi tenderemmo comunque la mano perché è questa la bellezza dell’umanità, la sua forza straordinaria e inarrestabile: quando l’umanità chiede aiuto, l’umanità risponde. La penna di Alessandra Giannessi, dell’Associazione Itaca, e il nostro atto di resistenza per la Sea Watch e per chiunque ovunque nel mondo: restare umani.

Fateli scendere

Questo messaggio ci arriva che è notte fonda. Dal sagrato di una Chiesa. Da un’isola umana in mezzo a un mare che lo è sempre meno. Le notizie da Strasburgo non sono buone: la Corte non appoggerà le richieste della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca che vaga da due settimane a largo di Lampedusa in attesa di un approdo sicuro. Ma lì, a Lampedusa, c’è chi tenacemente lotta e aspetta per abbracciare e sostenere le vite sospese dei 42 migranti a bordo. La testimonianza del Forum Lampedusa Solidale è uno schiaffo all’indifferenza.