Carpe diem

Come per John Keating nell’Attimo fuggente, noi ci siamo alzati in piedi per la professoressa Rosa Maria Dell’Aria e lei ci regala quest’ultima lezione prima della maturità: una lettera per gli studenti e le studentesse che domani affronteranno la prova. “La scuola vi ha permesso di prendere il largo, l’esame non sia per voi un peso e soprattutto non lo sia mai la vita”. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee – è proprio vero – possono cambiare il mondo.

Una scuola del popolo

Non rilascerà diplomi ma potranno frequentarla giovani e anziani, italiani e stranieri. Potreste andarci con vostro nonno o con il vostro vicino di casa indiano. Un’occasione per socializzare e accrescere le proprie competenze. Con un’ambizione: tornare all’idea di soccorso mutualistico che ha caratterizzato le origini del sindacato. Il racconto di colui che l’ha ideata, Ivo Vacca della Flc Sardegna

Disordine e indisciplina

Che siano queste due parole a illuminare il nostro pensiero critico e democratico. Il Ministro Matteo Salvini vorrebbe piallare tutto e fare della scuola un’officina di piccoli balilla 2.0. Dopo aver scritto del ritorno dell’educazione alla cittadinanza tra le materie di insegnamento, Massimiliano De Conca, Flc Cgil, svela cosa c’è dietro la strategia del “grembiulino” 

“Ma per cosa scioperano???”

Le chat della scuola sono la valvola di sfogo per molti genitori. Come sui social si esprimono frustrazioni, luoghi comuni e giudizi sommari nei confronti, in questo caso, degli insegnanti. Per fortuna ci sono anche mamme e papà che hanno una percezione diversa del pianeta scuola. Un intervento di Massimiliano De Conca, Flc Cgil