Noi giovani cileni: anima socialista e niente da perdere. I carri armati non ci fermeranno

Fernanda Soto Mastrantonio è una fotografa, comunicatrice, femminista. Ha 30 anni. E’ nata nel 1989 quando il Cile chiudeva l’epoca nera della dittatura. “Le nostre proteste di oggi nascono dalla rabbia e dall’esasperazione. Non riguardano i 30 pesos del biglietto della metro ma gli ultimi trent’anni di neoliberismo sfrenato. La nostra anima socialista si è svegliata dal torpore e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci”

I giovani chiedono. Landini risponde

Un gruppo di ragazzi a confronto con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. È accaduto durante l’estate in occasione del Festival dell’economia di Trento. Una conversazione che adesso più che mai parla alla politica e al nuovo governo che ha giurato ieri. A fare le domande sono i ragazzi e le ragazze del think tank Tortuga. I temi affrontati sono tre: l’Europa dei diritti; la qualità del lavoro; il salario minimo.

Non è il mare a far paura

A chi soffia su intolleranza e razzismo scommettendo sulla xenofobia, Federica, lavoratrice e delegata sindacale della Grande Distribuzione, spiega che quello che fa veramente spavento è il lavoro povero. Da Genova, terra di accoglienza, il racconto di chi non si rassegna a fobie e ricatti e lotta per i diritti umani e un contratto dignitoso