Ai giganti della gig economy piace solo un sindacato: quello giallo.

I giganti della modernità, del 4.0, dell’innovazione senza tutele tentano di fare leva su questo vecchio, vecchissimo arnese. La loro parola d’ordine è sfruttamento. Quella delle organizzazioni sindacali
vere la lotta e la conquista di diritti.

Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

Il lavoro: la nostra chimica vitale

Secondo l’Istat siamo un Paese fermo. Per ritrovare la carica vitale dobbiamo guardare ai giovani disoccupati, ai migranti sfruttati, alle donne divise tra desideri di autonomia e genitorialità, ai cassintegrati, ai riders, agli innovatori sociali, agli studenti e agli anziani. Solo così ritroveremo quella spinta economica, imprenditoriale, culturale e sociale di cui abbiamo urgente bisogno. Un intervento di Marina Mastropierro