Ai giganti della gig economy piace solo un sindacato: quello giallo.

I giganti della modernità, del 4.0, dell’innovazione senza tutele tentano di fare leva su questo vecchio, vecchissimo arnese. La loro parola d’ordine è sfruttamento. Quella delle organizzazioni sindacali
vere la lotta e la conquista di diritti.

Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

Questa giungla non può essere il lavoro del futuro. Per Maurizio Landini senza risposte ai giovani questo Paese non avrà chance

“A Bologna hanno licenziato 40 rider.” Più volte Maurizio Landini, intervistato da Lucia Annunziata durante la puntata odierna di In mezz’ora in più, ha nominato i ciclofattorini delle app di consegna a domicilio. Simbolo della precarietà selvaggia che caratterizza il lavoro giovanile e non solo. Ma indipendentemente dal lavoro – che sia via app o no – il tema, precisa ancora il segretario generale della Cgil – è che tutti, autonomi, collaboratori, partite iva, devono godere delle stesse tutele.

Cosa c’è dietro un click

Apparentemente sono tutte uguali; sul display dello smartphone o sullo schermo del pc, basta un click per diventare un  “consumatore … Altro

Il Giro degli sfruttati

Sarebbe questo il lavoro del futuro? A Pisa, i rider di una nota multinazionale di consegna di cibo a domicilio scrivono una lettera aperta per mostrare le difficoltà e i pericoli del loro lavoro. Il testo è accompagnato anche da un video. Un ottimo esempio che mostra la coesione dei lavoratori in una battaglia per i diritti ancora tutta da giocare. E speriamo che il Ministro Luigi Di Maio legga e veda. Magari troverà ispirazione per i suoi fantomatici interventi legislativi. Intanto qui ricordiamo anche che a settembre scorso, proprio nella città della Torre, un pony express è morto in un incidente stradale. Maurizio Cammillini, 29 anni, lavorava in nero, si è schiantato sull’asfalto per 3 euro.