Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

Vale più un operaio dell’Ilva che 10 ex ministri razzisti. L’autogol bestiale del leader della Lega che, in un colpo solo, offende Balotelli e le tute blu

La più grande acciaieria d’Europa sull’orlo del baratro e c’è chi non perde l’occasione per sfruttare il dramma di 10.700 lavoratori e difendere chi inneggia al nazismo e si professa razzista

“Tanto di cappello? Che se lo tenga pure in testa.” L’esemplare risposta di Un Ponte per, sul campo in Siria, all’ex Ministro Matteo Salvini

Lui si complimenta con l’unica ong italiana operativa nei territori siriani attaccati dai turchi, loro rispondono: “Il ‘cappello giù’ di un Ministro che ha fatto del razzismo e della disumanità le sue parole d’ordine, promuovendo misure discriminatorie nei confronti di altri esseri umani, non ci interessa.”

Andiamo Avanti (Pop!) nonostante tutto…

È un periodo complicato per chi ha deciso di dedicarsi ai problemi delle altre persone. Tutte. Soprattutto degli ultimi. Per chi opera pensando che la solidarietà e il rispetto delle diversità siano valori assoluti. Per chi si è dovuto abituare a essere definito zecca rossa, buonista, comunista con il rolex. E tanti altri nomignoli più o meno volgari, più o meno aggressivi, spesso sessisti se rivolti ad una donna. Succede ovunque, forse di più nei territori con amministrazioni di destra a trazione leghista. Dove il consenso è anche fatto di manifestazioni di intolleranza e fastidio verso chi la pensa diversamente, verso chi rispetta la diversità e non fa distinzioni tra autoctoni e stranieri, quando si tratta di aiutare chi ha bisogno. È in questi contesti che, alcune volte, verrebbe voglia di chiudersi nel proprio fortino, che in questo caso corrisponde alla propria Camera del Lavoro, per evitare di ricevere insulti gratuiti e di subire inutili frustrazioni. Niente di più sbagliato. L’esperienza di un territorio e di una Camera del lavoro giovane e pop. Scrive Lara Ghiglione, segretaria generale della Camera del lavoro di La Spezia

Non è il mare a far paura

A chi soffia su intolleranza e razzismo scommettendo sulla xenofobia, Federica, lavoratrice e delegata sindacale della Grande Distribuzione, spiega che quello che fa veramente spavento è il lavoro povero. Da Genova, terra di accoglienza, il racconto di chi non si rassegna a fobie e ricatti e lotta per i diritti umani e un contratto dignitoso