L’ordinaria follia dei tirocini formativi che non formano. E la storia straordinaria di Nastasia che si è ribellata e ha vinto

Nastasia è una ragazza di 25 anni che si rivolge al sindacato e svela un sistema di tirocini fasulli che di educativo non avevano nulla ma servivano solo all’azienda per non assumere. Un caso come tanti. Un coraggio come pochi. Scrive Loredana Guerrieri

Italia-Libia: quel patto con il diavolo va fatto saltare o peserà sulle coscienze di tutti

Tra 72 ore gli accordi siglati nel 2017 verranno rinnovati per altri tre anni, in automatico. Poco importa se sull’altra sponda del Mediterraneo quelli che il memorandum Italia-Libia indica come centri di accoglienza siano dei lager, dei campi di concentramento dove sono rinchiusi 5mila prigionieri uomini, donne, bambini. Cosa faremmo se fossero 5mila prigionieri bianchi? Se fossero i nostri compagni, fratelli, figli, le nostre moglie, madri, sorelle?Pagheremmo gli aguzzini o faremmo di tutto per salvarli? Ecco, salviamoli: facciamo saltare quel maledetto patto con il diavolo.

Luis Sepulveda: “Sua Deficienza Sebastian Piñera, quando oltre un milione di cileni ti dicono ‘dimettiti’, vattene una volta per tutte.”

Per lo scrittore cileno che conobbe il carcere negli anni della dittatura di Augusto Pinochet, e che per quello lasciò il suo Paese natale, al Palazzo della Moneda dovrebbe arrivare subito un nuovo inquilino. Eppure oggi anche se Piñera resta, il popolo unito ha vinto.

L’Europa dice no a ong e porti aperti. “Salviamo le bestie, ma non gli esseri umani.” L’amarezza di Pietro Bartolo per il voto del Parlamento UE

A Strasburgo oggi si poteva scrivere una pagina molto diversa. Una di quelle che avrebbe aiutato l’Europa a ritrovare l’anima perduta. E invece i parlamentari chiamati a votare la cosiddetta risoluzione pro-ong hanno detto no. «È incredibile. – ha dichiarato il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, uscendo dall’aula – Ci occupiamo di salvare le bestie, ma non gli esseri umani. Ieri abbiamo deciso di difendere le api, oggi abbiamo deciso di non salvare gli esseri umani».

Pensavo fosse editoria invece era un calesse. Il lavoro culturale è una chimera: sporco, povero e precario

I lavoratori culturali sono oscuramente convinti che tutti i sacrifici, le ore extra, gli articoli in più, le mansioni last minute la sera tardi, tutta questa eccedenza gratuita – rispetto alla miseria che si guadagna – li giustifichi davanti al mondo, e che questo volontariato verso la società, la cultura e, non da ultimo, il proprio ego, li ripagherà. Ma chi è che glielo fa fare? Un articolo-denuncia di Silvia Gola

Noi giovani cileni: anima socialista e niente da perdere. I carri armati non ci fermeranno

Fernanda Soto Mastrantonio è una fotografa, comunicatrice, femminista. Ha 30 anni. E’ nata nel 1989 quando il Cile chiudeva l’epoca nera della dittatura. “Le nostre proteste di oggi nascono dalla rabbia e dall’esasperazione. Non riguardano i 30 pesos del biglietto della metro ma gli ultimi trent’anni di neoliberismo sfrenato. La nostra anima socialista si è svegliata dal torpore e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci”

Cinque condanne in Appello per la morte di Matteo Armellini. Al telefono aveva detto “ieri ho fatto volare la Pausini”

Matteo aveva 31 anni. Girava l’Italia in lungo e in largo ogni giorno della sua vita cliente fisso di autogrill e caselli. Una vita fatta di asfalto, panini e caffè

5 giorni di tregua: Usa e Turchia impongono ai curdi di ritirarsi. Le persone muoiono sotto le bombe e quello sciagurato di Trump parla di “amore difficile”

“Tough love” suona come quel sentimento che alcuni cronisti osano ancora chiamare amore ma che invece è solo odio, delirio di onnipotenza e disprezzo dell’altro e che anima quegli uomini violenti che picchiano, abusano e uccidono le donne. La guerra turca contro il popolo curdo è perversa anche quando si parla di tregua.

Un pugno al razzismo, un calcio alla guerra. Città del Messico chiama Istanbul.

Gino Strada ha un sogno. Che alla finale di Champions League in programma a Istanbul, non si presenti nessuno, che siano le squadre a dire: “Noi qui non giochiamo”. Impossibile non pensare a quella sera di 51 anni fa: a Tommie Smith e John Carlos e ai loro pugni alzati. Ma questa è anche la storia del St.Pauli, del cestista Enes Kanter e di un’epica tifoseria contro razzismo e violenza

Il generale USA: è pulizia etnica. Trump ha le mani sporche di sangue. Intanto Erdogan attacca Kobane

Il presidente turco annuncia di avere il via libera della Russia per attaccare la città simbolo del riscatto curdo. Il presidente statunitense Donald Trump, intanto, ritira mille soldati dal Nord Est della Siria. E proprio dagli USA arriva l’agghiacciante denuncia del generale John Allen che fu a capo delle forze statunitensi in Afghanistan.

Se amiamo la libertà, dobbiamo scendere in piazza. La lettera delle donne curde al mondo

È un invito a partecipare alla mobilitazione internazionale in segno di solidarietà nei confronti della resistenza curda. È anche il racconto delle atrocità e di una violenza che rievoca la pulizia etnica. Contro la guerra della Turchia si manifesta in numerose città. Oggi a Milano davanti al Consolato turco e a Roma – con Cgil, Cisl e Uil – in piazza Santi Apostoli a partire dalle 17.30. Scendiamo in piazza ovunque con questa lettera nel cuore.