L’ultimo abbraccio

Un padre e una figlia. Immersi nel fango a un passo dalla salvezza. Ma senza essersi salvati. Questo è lo scatto del giorno. Ma è soprattutto la fotografia di un mondo dove la speranza è una macchia, la solidarietà una colpa. Ne vengono in mente altre di immagini che dal Rio Grande ci riportano a Bodrum. La maglietta rossa di Aylan, la ricordate? Da oggi non dimenticheremo neppure i pantaloncini di Valeria, rossi anche quelli. Pensate a quel padre che per tenersi stretta la bambina l’aveva persino infilata sotto la sua maglietta. Ma niente. Il muro dell’indifferenza non è stato oltrepassato. E anche l’indignazione, lo sgomento, quanto dureranno? Dopo Aylan abbiamo indossato tutti una t-shirt uguale alla sua per dire basta. Oggi dobbiamo ripeterlo di più e più forte. Perché non ci hanno ancora ascoltato. E se in Italia gridiamo #fateliscendere, agli Stati Uniti urliamo #fatelipassare. A chi predica di essere padre di tutti e di nessuno, rispondiamo che l’istinto paterno – quello vero – impone di tendere la mano, aiutare, soccorrere, amare. Così scrive Giorgio Sbordoni.