Stato d’emergenza nazismo. Lo ha deliberato la città tedesca di Dresda. E se prendessimo esempio?

Il consiglio comunale del capoluogo sassone, a maggioranza, ha denunciato che “idee e azioni antidemocratiche, antipluraliste, misantrope e di estrema destra, compresa la violenza, avvengono con sempre maggiore frequenza”, ha anche stabilito che le autorità “si impegnano a rafforzare la cultura democratica dei cittadini, offrendo una migliore protezione alle minoranze e alle vittime della violenza antidemocratica.”  

Il nostro diritto alla rabbia

Con la caduta del passato governo abbiamo evitato il baratro, ma l’odio della destra va ancora combattuto. La sinistra riuscirà a farlo solo se si farà carico della rabbia di chi è stato abbandonato ai margini, giovani compresi. Anzi meglio: “La sinistra deve amarla quella rabbia, farne la forza delle sue idee. Deve dire che è giusto non poterne più in un paese ad ascensore sociale fermo.” Un post di Luca Stanzione

Torniamo umani

Le immagini del trasbordo dei 64 profughi recuperati da un gommone alla deriva e messi in salvo dalla Mar Jonio, impongono una considerazione: questo anno e mezzo di governo del cambiamento che si è appena concluso ha prodotto uno dei più grandi abomini in termini di produzione legislativa, quello che passa col nome di Decreto sicurezza. Un intervento di Giuseppe Massafra, segretario nazionale della Cgil

Dignità, giustizia, lavoro e memoria

Maria Giorgini, segretaria della Camera del lavoro di Forlì, interviene sul nostro blog dopo gli attacchi degli squadristi da tastiera della Lega. La Cgil si era schierata nettamente contro il comizio di Salvini dal balcone del municipio dal quale arringava la folla Benito Mussolini.