Italia-Libia: quel patto con il diavolo va fatto saltare o peserà sulle coscienze di tutti

Tra 72 ore gli accordi siglati nel 2017 verranno rinnovati per altri tre anni, in automatico. Poco importa se sull’altra sponda del Mediterraneo quelli che il memorandum Italia-Libia indica come centri di accoglienza siano dei lager, dei campi di concentramento dove sono rinchiusi 5mila prigionieri uomini, donne, bambini. Cosa faremmo se fossero 5mila prigionieri bianchi? Se fossero i nostri compagni, fratelli, figli, le nostre moglie, madri, sorelle?Pagheremmo gli aguzzini o faremmo di tutto per salvarli? Ecco, salviamoli: facciamo saltare quel maledetto patto con il diavolo.

…E scusate se oggi ci sentiamo vichinghi

E’ servita una settimana. Neanche: 6 giorni per liberarci dalla politica dei porti chiusi. Ci voleva tanto? No. Ma ci è voluto solo perché qualcuno aveva pensato che giocare sulla pelle delle persone facendo finta di battere i pugni sui tavoli europei fosse una buona strategia elettorale. Uno così miope da allearsi con i populisti del blocco di Visegrad senza capire – o facendo finta di non capire – che era proprio quella l’alleanza da evitare.

Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell’enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.