Questa giungla non può essere il lavoro del futuro. Per Maurizio Landini senza risposte ai giovani questo Paese non avrà chance

“A Bologna hanno licenziato 40 rider.” Più volte Maurizio Landini, intervistato da Lucia Annunziata durante la puntata odierna di In mezz’ora in più, ha nominato i ciclofattorini delle app di consegna a domicilio. Simbolo della precarietà selvaggia che caratterizza il lavoro giovanile e non solo. Ma indipendentemente dal lavoro – che sia via app o no – il tema, precisa ancora il segretario generale della Cgil – è che tutti, autonomi, collaboratori, partite iva, devono godere delle stesse tutele.

Poliziotti contro lavoratori e sindacalisti: non deve succedere più

L’azione di polizia contro i manifestanti davanti alla sede di Roma Metropolitane è intollerabile. È una miscela terribile e pericolosa che alla violenza unisce il mancato riconoscimento del valore umano del lavoro, di chi lo fa e di chi lo rappresenta. Scrive Martina Toti

Fabrizio Greco, morto in FCA, è l’ultimo disperato grido d’allarme. Si sciopera. Vogliamo sicurezza sul lavoro

Fabrizio Greco non aveva nemmeno 40 anni. Ha perso la vita ieri notte poco dopo le 3, schiacciato da uno stampo alle presse dello stabilimento FCA di Cassino. Vogliamo sicurezza sul lavoro – gridano i compagni in sciopero. L’ultima denuncia da parte dei rappresentanti sindacali solo una settimana fa.

I giovani chiedono. Landini risponde

Un gruppo di ragazzi a confronto con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. È accaduto durante l’estate in occasione del Festival dell’economia di Trento. Una conversazione che adesso più che mai parla alla politica e al nuovo governo che ha giurato ieri. A fare le domande sono i ragazzi e le ragazze del think tank Tortuga. I temi affrontati sono tre: l’Europa dei diritti; la qualità del lavoro; il salario minimo.

Sur la route

“Ci vuole coraggio. Ed è questo che mi ha colpito mentre giravo per le baracche del ghetto di Borgo Mezzanone. Impressionano l’impegno e la solidarietà del sindacato di strada in un luogo complicato, dove si incontrano senza mescolarsi molte comunità dell’Africa occidentale. Ci sono maliani, senegalesi, guineani. Loro parlano, la Cgil risponde. Non c’è pietà o compassione, ma una convinzione, un ideale fortissimo: il lavoro dignitoso è strumento di emancipazione.” Quando a Madem Kamara, del sindacato senegalese Carism, chiediamo di raccontarci la sua esperienza nelle campagne del foggiano inizia da qui. Il sindacato di strada è già un’esperienza internazionale

Andiamo Avanti (Pop!) nonostante tutto…

È un periodo complicato per chi ha deciso di dedicarsi ai problemi delle altre persone. Tutte. Soprattutto degli ultimi. Per chi opera pensando che la solidarietà e il rispetto delle diversità siano valori assoluti. Per chi si è dovuto abituare a essere definito zecca rossa, buonista, comunista con il rolex. E tanti altri nomignoli più o meno volgari, più o meno aggressivi, spesso sessisti se rivolti ad una donna. Succede ovunque, forse di più nei territori con amministrazioni di destra a trazione leghista. Dove il consenso è anche fatto di manifestazioni di intolleranza e fastidio verso chi la pensa diversamente, verso chi rispetta la diversità e non fa distinzioni tra autoctoni e stranieri, quando si tratta di aiutare chi ha bisogno. È in questi contesti che, alcune volte, verrebbe voglia di chiudersi nel proprio fortino, che in questo caso corrisponde alla propria Camera del Lavoro, per evitare di ricevere insulti gratuiti e di subire inutili frustrazioni. Niente di più sbagliato. L’esperienza di un territorio e di una Camera del lavoro giovane e pop. Scrive Lara Ghiglione, segretaria generale della Camera del lavoro di La Spezia

Lavoratore tra lavoratori

Lo attaccano. Ma soprattutto lo temono. E attaccando lui attaccano la Cgil, la capacità del sindacato di essere nei luoghi di lavoro, laddove c’è bisogno, di tutelare e di rappresentare, di rifiutare l’odio e la discriminazione. Per spiegare bene chi è Maurizio Landini basterebbe una frase pronunciata ieri durante l’ultimo direttivo Cgil “se qualcuno spezza la bandiera, il problema è nostro.” Un rimprovero che ricorda a tutti a cosa serve la confederazione e qual è la sua realtà quotidiana. Così la segretaria generale della Funzione Pubblica Serena Sorrentino risponde a una delle domande più pretestuose del momento. Dopo “dov’era Landini”, il grande quesito è “chi è Landini” e la risposta non può essere che una.

Vieni avanti sc(h)emino

Ve lo ricordate il titolo di Libero dopo la visita di Greta Thunberg in Italia? Non gli era proprio andato giù che la ragazza avesse riempito le piazze. Figurarsi poi che faccia doveva aver fatto il direttore Vittorio Feltri davanti alle foto di Greta insieme a Maurizio Landini, per non dire di quelle con Papa Bergoglio. Da ieri il quotidiano ha due nuovi “bersagli”: proprio Maurizio Landini e il Pontefice che ha incontrato una delegazione del sindacato di Corso d’Italia e della Flai Cgil in udienza privata. Loro sì, Matteo Salvini no. Ma perché il Papa non riceve il vicepremier? Ce lo spiega la rubrica Futurologico a cura di Lara Ghiglione, segretaria generale della Cgil La Spezia… E se si concentra un po’ anche Vittorio Feltri può capirlo!

Salvini, querelaci tutti 😡

Il vice premier Matteo Salvini ha deciso di querelare la Cgil nella persona del segretario nazionale Giuseppe Massafra per le dichiarazioni rilasciate dal dirigente di Corso d’Italia in merito al decreto cosiddetto Sblocca Cantieri. La risposta della confederazione non si è fatta attendere: “Se Salvini vuole querelare cinque milioni di iscritti ci quereli tutti ma non svii la discussione.”

Sindacato di Frontiera

Qualche settimana fa il nostro blog intervistava Alessandro Di Gregorio, regista del cortometraggio vincitore del David di Donatello 2019.
Frontiera è ambientato sull’isola che nell’ottobre 2013 fu teatro della più grande tragedia dell’immigrazione. Almeno 368 morti. All’epoca tutti, in Italia e in Europa, dissero mai più. Oggi, invece, l’ordine è: porti chiusi. Questa sera il film verrà presentato nella sede nazionale della Cgil. A discutere con gli autori il segretario generale Maurizio Landini. A moderare il dibattito il segretario nazionale Giuseppe Massafra. Vi riproponiamo il trailer e la nostra conversazione con il regista.