Vale più un operaio dell’Ilva che 10 ex ministri razzisti. L’autogol bestiale del leader della Lega che, in un colpo solo, offende Balotelli e le tute blu

La più grande acciaieria d’Europa sull’orlo del baratro e c’è chi non perde l’occasione per sfruttare il dramma di 10.700 lavoratori e difendere chi inneggia al nazismo e si professa razzista

L’Europa dice no a ong e porti aperti. “Salviamo le bestie, ma non gli esseri umani.” L’amarezza di Pietro Bartolo per il voto del Parlamento UE

A Strasburgo oggi si poteva scrivere una pagina molto diversa. Una di quelle che avrebbe aiutato l’Europa a ritrovare l’anima perduta. E invece i parlamentari chiamati a votare la cosiddetta risoluzione pro-ong hanno detto no. «È incredibile. – ha dichiarato il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, uscendo dall’aula – Ci occupiamo di salvare le bestie, ma non gli esseri umani. Ieri abbiamo deciso di difendere le api, oggi abbiamo deciso di non salvare gli esseri umani».

“Tanto di cappello? Che se lo tenga pure in testa.” L’esemplare risposta di Un Ponte per, sul campo in Siria, all’ex Ministro Matteo Salvini

Lui si complimenta con l’unica ong italiana operativa nei territori siriani attaccati dai turchi, loro rispondono: “Il ‘cappello giù’ di un Ministro che ha fatto del razzismo e della disumanità le sue parole d’ordine, promuovendo misure discriminatorie nei confronti di altri esseri umani, non ci interessa.”

…E scusate se oggi ci sentiamo vichinghi

E’ servita una settimana. Neanche: 6 giorni per liberarci dalla politica dei porti chiusi. Ci voleva tanto? No. Ma ci è voluto solo perché qualcuno aveva pensato che giocare sulla pelle delle persone facendo finta di battere i pugni sui tavoli europei fosse una buona strategia elettorale. Uno così miope da allearsi con i populisti del blocco di Visegrad senza capire – o facendo finta di non capire – che era proprio quella l’alleanza da evitare.

Il nostro diritto alla rabbia

Con la caduta del passato governo abbiamo evitato il baratro, ma l’odio della destra va ancora combattuto. La sinistra riuscirà a farlo solo se si farà carico della rabbia di chi è stato abbandonato ai margini, giovani compresi. Anzi meglio: “La sinistra deve amarla quella rabbia, farne la forza delle sue idee. Deve dire che è giusto non poterne più in un paese ad ascensore sociale fermo.” Un post di Luca Stanzione

Liberate loro, prendete noi

Alessandro Metz, armatore della Mare Jonio, commenta l’ultima mossa del perdente cattivo e cattivista: sequestro e sanzione. Ma va bene. Abbiamo vinto comunque. Loro sono liberi, dalle torture e dalla violenza, a terra e lontani dal mare di paura. Ne valeva la pena? 98 persone, 300.000 euro di sanzione, praticamente 3000 euro a persona, poche migliaia di euro a vita umana. Sì, ne varrà sempre la pena. Equipaggi di mare e di terra preparatevi a ripartire presto.

Torniamo umani

Le immagini del trasbordo dei 64 profughi recuperati da un gommone alla deriva e messi in salvo dalla Mar Jonio, impongono una considerazione: questo anno e mezzo di governo del cambiamento che si è appena concluso ha prodotto uno dei più grandi abomini in termini di produzione legislativa, quello che passa col nome di Decreto sicurezza. Un intervento di Giuseppe Massafra, segretario nazionale della Cgil

Colin Crouch: “L’Italia – e la Sinistra – hanno un’occasione per salvarsi. Non sprecatela.”

Tra poche ore terminerà il secondo giro di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Scopriremo così se ci sarà una nuova maggioranza oppure no. E in quel caso capiremo anche se il nuovo governo sarà pronto a cambiare l’agenda politica. Intanto una conversazione con il sociologo inglese Colin Crouch ci avverte: “dovete lavorare insieme per salvare il Paese dai veleni del nazionalismo.” Un’intervista inedita all’autore di “Post-democrazia” e di “Identità perdute” (Laterza)

La sveglia di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sancito, dopo 14 mesi, la fine di questo esecutivo e ha già dichiarato che rimetterà il proprio incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Certamente si conclude l’esperienza di un governo che non ha operato bene per il nostro Paese. Apriamo il dibattito sulle pagine del nostro blog, il primo a prendere la parola è anche uno dei più giovani dei nostri dirigenti, Luca Cioffi, segretario organizzativo della Cgil di Avellino