Naufragio a Lampedusa. Cecilia Strada: volete commemorare le vittime? Cancellate il decreto sicurezza bis e fateci tornare in mare.

La notte scorsa il barchino con il suo carico di 50 vite era arrivato a sei miglia dall’isola siciliana. A un passo dalla salvezza. Quando la Guardia costiera e la Guardia di finanza si sono avvicinate per il trasbordo, i migranti si sono spostati e quella piccola imbarcazione di fortuna non ha retto al peso e si è ribaltata.

Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell’enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.

L’incubo del tragitto Sudan-Libia-Italia

In Marocco c’è un bar in cui gli africani facevano tappa prima di imbarcarsi per la Spagna. Prima di partire ognuno di loro attaccava la sua foto, tra le tantissime che già si trovavano sul muro. Tutti avevano un accordo con il barista: “Se ti chiamo per telefono, significa che sono arrivato in Spagna, quindi togli la foto, se non ti chiamo significa che sono morto”. Solo una delle storie di ordinaria migrazione, raccontate da blackpost.it, il sito che dà voce ai migranti che hanno avuto la fortuna di giungere vivi sulla nostra sponda del Mediterraneo. A scrivere, Abdelfetah Mohamed