Al lavoro come alla guerra

Sono stati 5 i morti sui luoghi di lavoro nelle ultime ore. Una strage che prosegue nell’indifferenza della politica e delle istituzioni che dovrebbero inorridire di fronte a queste tragedie che continuano a ripetersi. Scrive Carlo Soricelli, curatore dell’Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro.

Rotolando verso Sud

Più di un giovane su tre in Italia non trova lavoro e nelle regioni del Sud un’intera generazione di giovani non solo è fuori dal processo produttivo ma continua ad andare via, un’emorragia sociale che spopola e impoverisce anche le aree interne. Celeste Logiacco, segretaria generale della Cgil di Gioia Tauro spiega le ragioni della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Domani tutti a Reggio Calabria perché per dare futuro al lavoro bisogna ripartire dal Mezzogiorno e unire il Paese

Metti una sera a cena

Metti una sera a cena. Un gruppo di ragazze e ragazzi si ritrova alla vigilia del Primo Maggio. Sono giovani lavoratori italiani all’estero ma se decidessero di tornare tutti? Dal blog dell’Associazione Itaca la riflessione di Alessandra Giannessi, trent’anni, in Belgio da sei

E’ andata così

Piazza piena e un discorso che nulla ha di rituale e scontato. Il “primo” Primo Maggio di Maurizio Landini da segretario generale della Cgil smaschera il governo e racconta la voglia di cambiamento (vero) che c’è nel mondo del lavoro. Qui il suo intervento. E il commento di Roberto Iovino, Cgil Roma e Lazio

Una festa carica di storia

In occasione di questo Primo maggio, ripubblichiamo le potenti parole pronunciate da Giuseppe Di Vittorio nel 1953. In quel discorso il segretario generale della Cgil citava le elezioni politiche che si sarebbero tenute il mese successivo. Oggi Cgil, Cisl e Uil dal palco di Bologna guardano a un altro appuntamento elettorale: quello del prossimo 26 maggio. Abbiamo bisogno di un’Europa più giusta, di lavoro, diritti e stato sociale. Anche in questo caso la lezione di Di Vittorio si conferma attualissima

Europa: o è sociale o non è

A quattro anni di distanza dall’ultima manifestazione, oggi i sindacati europei scendono in piazza a Bruxelles, alla vigilia delle elezioni europee di fine maggio. Obiettivo: mobilitare il mondo del lavoro con un messaggio chiaro: la strada per continuare a garantire benessere, pace, democrazia e lavoro alle future generazioni è quella di un’Europa unita e sociale, che riparta dai valori della sua fondazione. “L’Europa o è sociale o non è”.

Ci si libera insieme

Ogni anno, da quando Don Andrea Gallo non è più fisicamente non noi, è usanza ritrovarsi a ridosso del 25 aprile per ricordarlo dove riposa, a Campo Ligure. Accadrà anche questa sera e, come sempre, ci sarà Maurizio Landini, in rappresentanza del mondo del lavoro. Un intervento di Viviana Correddu, funzionaria Filcams Genova e “figlia del Gallo”