Naufragio a Lampedusa. Cecilia Strada: volete commemorare le vittime? Cancellate il decreto sicurezza bis e fateci tornare in mare.

La notte scorsa il barchino con il suo carico di 50 vite era arrivato a sei miglia dall’isola siciliana. A un passo dalla salvezza. Quando la Guardia costiera e la Guardia di finanza si sono avvicinate per il trasbordo, i migranti si sono spostati e quella piccola imbarcazione di fortuna non ha retto al peso e si è ribaltata.

3 ottobre 2013: 368 migranti muoiono a largo di Lampedusa. Pietro Bartolo: non avevano più polpastrelli né unghie, li avevano consumati prima di soffocare.

Sei anni fa, alle 3 e 30 della notte, un’imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affonda. Manca solo mezzo miglio alle coste dell’isola siciliana. Quel 3 ottobre al medico tocca scendere nella stiva. Al buio: «camminavo su cuscini, non capivo. Poi ho acceso la pila e sono scappato fuori, stavo calpestando i 368 morti»

Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell’enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.

Carola siamo noi

La comandante della Sea Watch 3 è stata arrestata con l’accusa di “resistenza o violenza contro nave da guerra” . Carola ha fatto quello che doveva. Ha portato in salvo i 40 migranti che da oltre due settimane vagavano a largo di Lampedusa in attesa del via libera per l’approdo. Se arrestano lei, devono venire a prenderci tutti, casa per casa. Devono venire a prenderci in strada dove manifestiamo, davanti ai sagrati delle Chiese dove dormiamo, davanti alle prefetture dove diciamo e continuiamo a ripetere che le loro leggi sono sbagliate.

Fateli scendere

Questo messaggio ci arriva che è notte fonda. Dal sagrato di una Chiesa. Da un’isola umana in mezzo a un mare che lo è sempre meno. Le notizie da Strasburgo non sono buone: la Corte non appoggerà le richieste della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca che vaga da due settimane a largo di Lampedusa in attesa di un approdo sicuro. Ma lì, a Lampedusa, c’è chi tenacemente lotta e aspetta per abbracciare e sostenere le vite sospese dei 42 migranti a bordo. La testimonianza del Forum Lampedusa Solidale è uno schiaffo all’indifferenza.

Sindacato di Frontiera

Qualche settimana fa il nostro blog intervistava Alessandro Di Gregorio, regista del cortometraggio vincitore del David di Donatello 2019.
Frontiera è ambientato sull’isola che nell’ottobre 2013 fu teatro della più grande tragedia dell’immigrazione. Almeno 368 morti. All’epoca tutti, in Italia e in Europa, dissero mai più. Oggi, invece, l’ordine è: porti chiusi. Questa sera il film verrà presentato nella sede nazionale della Cgil. A discutere con gli autori il segretario generale Maurizio Landini. A moderare il dibattito il segretario nazionale Giuseppe Massafra. Vi riproponiamo il trailer e la nostra conversazione con il regista.