Ai giganti della gig economy piace solo un sindacato: quello giallo.

I giganti della modernità, del 4.0, dell’innovazione senza tutele tentano di fare leva su questo vecchio, vecchissimo arnese. La loro parola d’ordine è sfruttamento. Quella delle organizzazioni sindacali
vere la lotta e la conquista di diritti.

Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

America first

E’ dalla California, terra di Silicon Valley e tecnologia spinta, che arriva la legge più temuta dai giganti della gig economy. App come Uber dovranno garantire protezioni sindacali e diritti ai propri lavoratori finora considerati autonomi. Qualcosa vorrà pur dire se è proprio dagli Stati Uniti, avanguardia del settore, che arriva questa virata normativa. E chissà che in Europa – e in Italia – non si capti il messaggio prima che sia davvero troppo tardi.

Cosa c’è dietro un click

Apparentemente sono tutte uguali; sul display dello smartphone o sullo schermo del pc, basta un click per diventare un  “consumatore … Altro