L’evasione pesa sul tuo futuro

Avere un asilo nido vicino casa. Scuole e ospedali funzionanti. Un sistema di trasporti efficiente, perché andando in tram sento di far felice Greta Thunberg. Con uno sforzo di fantasia, vorrei anche strade senza buche e senza immondizia. Gli sfollati del terremoto nelle loro case. La tutela del patrimonio culturale e ambientale. Potrei andare avanti tutta la notte. Non prima però di un lavoro dignitoso.
Un futuro che non si realizza perché il nostro presente è schiacciato da un pesante debito pubblico, frutto in parte dell’alto tasso di evasione fiscale.
Lo spiegone di Cristian Perniciano della Cgil nazionale.

La cultura è futuro

Futuro e cultura. Sono i principi alla base di un Piano nazionale di contrasto alla povertà educativa a cui stanno lavorando le parti sociali. Una direttrice culturale per arginare l’impoverimento del nostro Paese, anche sotto il profilo della conoscenza. Un piano che nei prossimi anni vedrà sempre più coinvolta la Cgil per costruire un’Italia più ricca, competitiva, capace e aperta. Scrive Anna Teselli della Cgil nazionale

Non c’è un pianeta B

Presto non avremo più opzioni, nessuna freccia al nostro arco, perché un pianeta B per noi non esiste. La terra va salvata dai nostri consumi, dalle nostre plastiche, dai nostri motori sempre accesi. Si moltiplicano gli eventi estremi, fa sempre più caldo, i ghiacciai si sciolgono, le temperature salgono. Sotto accusa le emissioni di gas fossili che oltre a rovinarci i polmoni fanno impennare il termostato globale.