Una scuola per tutti

I dati diffusi dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo (Invalsi) fotografano tra le altre cose un Paese spaccato a metà. Due Italie: il Nord e il Sud. Con il Mezzogiorno più povero e meno istruito. Regione per regione gli studenti fanno fatica a comprendere un testo d’italiano o sono gravemente insufficienti in matematica. E la politica che fa? Si interroga sul diritto allo studio? Sui principi sanciti dalla Costituzione? No. Piega numeri allarmanti a favor di propaganda. Un intervento di Massimiliano De Conca, Flc Cgil

Sapere: il motore del futuro

La scuola è finita, gli esami sono appena iniziati e il Paese soffre l’annosa mancanza di investimenti nel campo dell’istruzione e, più in generale, del sociale. L’assenza di strumenti adeguati priva il cittadino di un’occasione di riscatto, mentre l’autonomia differenziata rischia di aumentare ulteriormente le disuguaglianze tra Nord e Sud. Ospitiamo l’intervento di Massimiliano De Conca della Flc Cgil

Una scuola del popolo

Non rilascerà diplomi ma potranno frequentarla giovani e anziani, italiani e stranieri. Potreste andarci con vostro nonno o con il vostro vicino di casa indiano. Un’occasione per socializzare e accrescere le proprie competenze. Con un’ambizione: tornare all’idea di soccorso mutualistico che ha caratterizzato le origini del sindacato. Il racconto di colui che l’ha ideata, Ivo Vacca della Flc Sardegna