Fabrizio Greco, morto in FCA, è l’ultimo disperato grido d’allarme. Si sciopera. Vogliamo sicurezza sul lavoro

Fabrizio Greco non aveva nemmeno 40 anni. Ha perso la vita ieri notte poco dopo le 3, schiacciato da uno stampo alle presse dello stabilimento FCA di Cassino. Vogliamo sicurezza sul lavoro – gridano i compagni in sciopero. L’ultima denuncia da parte dei rappresentanti sindacali solo una settimana fa.

Il lutto e la sete di giustizia

Mesi fa Valerica Bratu, moglie di Marian, vittima della tragedia delle Acciaierie Venete, scendeva in piazza a Padova e diceva: “Marian ha lasciato me e due bambini piccoli, il nostro profondo dolore non sarà mai colmato ma sono qui per sostenere i suoi compagni e tutti coloro che lottano per far valere il lavoro come un mezzo dignitoso e responsabile per vivere una vita serena; il lavoro deve essere un diritto di tutti e non una fonte di morte e sofferenza.” Oggi sono 6 gli indagati per la morte di suo marito e di Sergiu Todita e per le lesioni a Simone Vivian e David Di Natale

Andavo a 100 all’ora

ll 15 maggio del 1939 si inaugurava lo stabilimento Fiat di Mirafiori. Da allora molte cose non sono le stesse, perché le fabbriche sono organismi vivi che cambiano un po’ ogni giorno. Per raccontare un pezzetto di questa storia abbiamo chiesto a Nina Leone, delegata sindacale della Fiom, di aprire il suo album dei ricordi.

Silvia lo sai

Silvia Curcio, operaia di IIA, Industria Italiana Autobus di Flumeri, in provincia di Avellino, lavora nella fabbrica abbandonata da Fiat nel 2011 durante la fusione con Chrysler. Silvia e i suoi colleghi lottano da allora con determinazione per far ripartire il sito e mettere le loro competenze al servizio del Paese. In Irpinia, come nel resto del Sud, c’è bisogno di un cambio di passo per contrastare la desertificazione economica.