L’Arcipelago delle Sardine sbanca facebook e adesso la Bestia ha davvero paura

35 giorni per oltre 201mila iscritti. L’Arcipelago delle Sardine, gruppo facebook nato lo scorso 16 novembre, diventa il più popolare d’Italia dopo la pagina ufficiale delle 6000 Sardine che di iscritti ne conta più di 247.500. La vera notizia è che la gentilezza e la cortesia si riprendono la rete. La Bestia adesso ha paura, sconfitta da questa piazza virtuale: neanche i pinguini sovranisti, i gattini, i capitoni dell’ultima ora sono riusciti a fermare il banco sbanca tutto.

Questa giungla non può essere il lavoro del futuro. Per Maurizio Landini senza risposte ai giovani questo Paese non avrà chance

“A Bologna hanno licenziato 40 rider.” Più volte Maurizio Landini, intervistato da Lucia Annunziata durante la puntata odierna di In mezz’ora in più, ha nominato i ciclofattorini delle app di consegna a domicilio. Simbolo della precarietà selvaggia che caratterizza il lavoro giovanile e non solo. Ma indipendentemente dal lavoro – che sia via app o no – il tema, precisa ancora il segretario generale della Cgil – è che tutti, autonomi, collaboratori, partite iva, devono godere delle stesse tutele.

Il ritorno dell’ambasciatore al Cairo: quella decisione sbagliata di due anni fa

Il 14 agosto del 2017 la decisione di ripristinare normali relazioni diplomatiche con il Cairo “per premiare la maggiore disponibilità della magistratura egiziana a collaborare con quella italiana per stabilire la verità sulla morte di Giulio Regeni”. Un grossolano errore – o peggio, una menzogna – a giudicare dai risultati ottenuti da quel provvedimento. Scrive Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia

Ascoltare con gli occhi

Da mesi rischiano la chiusura eppure continuano a lottare inventandosi ogni giorno forme nuove di conflitto e di visibilità. L’ultima iniziativa dell’Istituto statale per sordi di Roma è una collaborazione con la Galleria Borghese per favorire processi di integrazione sociale e promuovere l’arte in due lingue: l’italiano e la LIS, la Lingua italiana dei segni. Il racconto di Francesca Pallotta dell’ISSR

Il Giro degli sfruttati

Sarebbe questo il lavoro del futuro? A Pisa, i rider di una nota multinazionale di consegna di cibo a domicilio scrivono una lettera aperta per mostrare le difficoltà e i pericoli del loro lavoro. Il testo è accompagnato anche da un video. Un ottimo esempio che mostra la coesione dei lavoratori in una battaglia per i diritti ancora tutta da giocare. E speriamo che il Ministro Luigi Di Maio legga e veda. Magari troverà ispirazione per i suoi fantomatici interventi legislativi. Intanto qui ricordiamo anche che a settembre scorso, proprio nella città della Torre, un pony express è morto in un incidente stradale. Maurizio Cammillini, 29 anni, lavorava in nero, si è schiantato sull’asfalto per 3 euro.

Metti una sera a cena

Metti una sera a cena. Un gruppo di ragazze e ragazzi si ritrova alla vigilia del Primo Maggio. Sono giovani lavoratori italiani all’estero ma se decidessero di tornare tutti? Dal blog dell’Associazione Itaca la riflessione di Alessandra Giannessi, trent’anni, in Belgio da sei

Il modello di integrazione sta per fallire?

Quando da straniero le difficoltà di accesso al welfare sono tali da vedermi negati diritti che al vicino di casa nelle mie stesse condizioni ma italiano sono semplificati, quando i miei figli devono aspettare i 18 anni per ottenere la cittadinanza, quando io o mia moglie – che abitiamo qui da 20 anni – non riusciamo a diventare cittadini italiani con pienezza di diritti ma soprattutto capacità di contribuire al progresso sociale del Paese, quando anche un buono scuola o l’accesso alla mensa diventa un’impresa… che idea mi devo fare dell’Italia?

Ci si libera insieme

Ogni anno, da quando Don Andrea Gallo non è più fisicamente non noi, è usanza ritrovarsi a ridosso del 25 aprile per ricordarlo dove riposa, a Campo Ligure. Accadrà anche questa sera e, come sempre, ci sarà Maurizio Landini, in rappresentanza del mondo del lavoro. Un intervento di Viviana Correddu, funzionaria Filcams Genova e “figlia del Gallo”

Appesi a un filo

Nei call center Teleperformance i lavoratori somministrati protestano. Secondo l’antico motto “divide et impera”, il gruppo vorrebbe imporre sacrifici ad alcuni addetti impiegati su delle commesse e non ad altri. Al contrario, il sindacato chiede il rispetto di un principio semplice: stesso lavoro, stessi diritti. Nel giorno della mobilitazione nazionale che vede impegnati i siti di Roma e di Taranto, pubblichiamo la testimonianza di un’operatrice.

Donne al lavoro: gli stati generali

Se pensiamo che sino a settant’anni fa, quattro generazioni, le donne non avevano neppure diritto al voto, possiamo cogliere la straordinaria portata delle conquiste realizzate dai movimenti e dalle associazioni femministe, dalla politica e dai sindacati dal dopoguerra ad oggi. Con la CGIL sempre in prima fila. Un articolo di Lara Ghiglione, segretaria generale Cgil la Spezia