Ai giganti della gig economy piace solo un sindacato: quello giallo.

I giganti della modernità, del 4.0, dell’innovazione senza tutele tentano di fare leva su questo vecchio, vecchissimo arnese. La loro parola d’ordine è sfruttamento. Quella delle organizzazioni sindacali
vere la lotta e la conquista di diritti.

L’Europa dice no a ong e porti aperti. “Salviamo le bestie, ma non gli esseri umani.” L’amarezza di Pietro Bartolo per il voto del Parlamento UE

A Strasburgo oggi si poteva scrivere una pagina molto diversa. Una di quelle che avrebbe aiutato l’Europa a ritrovare l’anima perduta. E invece i parlamentari chiamati a votare la cosiddetta risoluzione pro-ong hanno detto no. «È incredibile. – ha dichiarato il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, uscendo dall’aula – Ci occupiamo di salvare le bestie, ma non gli esseri umani. Ieri abbiamo deciso di difendere le api, oggi abbiamo deciso di non salvare gli esseri umani».

Fermate la guerra! La Turchia attacca il popolo curdo. Non possiamo permetterlo.

Due morti e due feriti nel villaggio di Misharrafa. Bombardamenti su aree abitate da civili. Le forze turche prendono di mira anche una diga che fornisce acqua potabile a 2 milioni di persone. La guerra contro il popolo e la democrazia curda è appena iniziata. Non possiamo restare a guardare. Qui trovate l’appello di Anpi, Cgil, Arci, Legambiente da rilanciare e le piazze da riempire per far sentire la nostra voce.

Il cambiamento è. Un bilancio delle Giornate del Lavoro 2019

A pochi giorni dalla conclusione dell’appuntamento salentino con le Giornate del Lavoro, tiriamo le somme sulla sesta edizione dell’iniziativa pubblica della Cgil dedicata ai temi più attuali della scena politica ed economica. Il 15 ottobre prossimo l’ultimo appuntamento, a Roma presso il Centro Congressi Frentani, per discutere di sicurezza e prevenzione negli ambienti professionali. Scrive Valentina Fragassi

Buonanotte ai frenatori

La Cgil è un treno in corsa, un Freccia Rossa dove non ci sono mai stati prima e seconda classe. Un treno capace di viaggiare in lungo e largo per tutta la penisola, raggiunge le grandi città metropolitane e i piccoli paesi delle comunità montane, corre sui binari dell’alta velocità come su quelli destinati ai pendolari e la tessera la paghi a seconda di quanto guadagni.
di Lorenzo Serio

Corleone è casa nostra

A Corleone si è conclusa positivamente la protesta dei lavoratori del C.I.D.M.A., il centro internazionale di documentazione antimafia. Le guide di questa sorta di museo della legalità, avevano chiesto di veder riconosciuto il proprio status di “lavoratori” ma l’associazione guidata dal sindaco della cittadina siciliana li aveva lasciati a casa sostituendoli con altri addetti.
Non hanno abbassato la testa e hanno proseguito la lotta insieme al sindacato. Alla fine sono riusciti a strappare un accordo che migliora le loro condizioni economiche e accoglie parte delle loro richieste. Sono proprio loro a raccontarci questa storia

Nel nome di Pio La Torre

Si è spesso portati a ritenere la lotta alla legalità nel mondo del lavoro una questione puramente ideologica e valoriale, quasi una velleità. Niente di più sbagliato. Promuovere la legalità nei contesti produttivi, nei servizi, negli appalti e in tutto il mondo del lavoro, significa tutelare l’economia “sana” del Paese, gli imprenditori corretti e di conseguenza le lavoratrici e i lavoratori, che, a causa dell’illegalità diffusa, della corruzione, dell’evasione e delle infiltrazioni mafiose, sono costretti a pagare un prezzo altissimo, dal punto di vista occupazionale, salariale ma anche rispetto a diritti e tutele più complessivi. Questo è ciò che emerso anche dalla Summer school “Lavoro e legalità” organizzata dall’Università di Bologna, dal 9 al 13 settembre, in collaborazione con la CGIL. Un corso intensivo di alta formazione indirizzato a professionisti, sindacalisti e studenti, e arrivato, quest’anno, alla sua terza edizione. Ce lo racconta Lara Ghiglione

Una Campania nel solco giallo-rosso?

In Campania più precari non si può. Anche in virtù dei 471 navigator vincitori di concorso rigettati dalle stesse Istituzioni. Si, certo, alcune do queste soffrono di eccessivo personalismo: è accaduto al Viminale, c’è chi ancora sta cercando di porvi rimedio; accade al vertice della Regione. Secondo Rita Labruna è tempo di una nuova stagione. E le istanze che arrivano dall’Irpinia riguardano molte altre località dell’Appennino