Ilaria Cucchi: “squarciamo il velo” e premia i sikh sfruttati nell’agro pontino. Sono storie di giustizia negata

A dieci anni dalla morte del fratello Stefano Ilaria Cucchi assegna il Premio Diritti Umani 2019 alla comunità sikh di Latina, sfruttata e ricattata nell’Agro Pontino. “Camminiamo insieme nella lotta per una giustizia che sia tale anche per gli ultimi: il velo può essere squarciato.”

Ragazzi, non fatevi fregare. Fate politica: vuol dire interessarsi agli altri

Carlo Sorgi è un giudice del lavoro, esponente di Magistratura Democratica. In questo articolo si rivolge ai ragazzi e alle ragazze che sono scesi in piazza nei giorni scorsi. Per sconfiggere le mafie serve l’impegno, serve fare politica, partecipare, serve il lavoro, quello buono. “Diamoci tutti da fare. Dipende da noi.”

Nel nome di Pio La Torre

Si è spesso portati a ritenere la lotta alla legalità nel mondo del lavoro una questione puramente ideologica e valoriale, quasi una velleità. Niente di più sbagliato. Promuovere la legalità nei contesti produttivi, nei servizi, negli appalti e in tutto il mondo del lavoro, significa tutelare l’economia “sana” del Paese, gli imprenditori corretti e di conseguenza le lavoratrici e i lavoratori, che, a causa dell’illegalità diffusa, della corruzione, dell’evasione e delle infiltrazioni mafiose, sono costretti a pagare un prezzo altissimo, dal punto di vista occupazionale, salariale ma anche rispetto a diritti e tutele più complessivi. Questo è ciò che emerso anche dalla Summer school “Lavoro e legalità” organizzata dall’Università di Bologna, dal 9 al 13 settembre, in collaborazione con la CGIL. Un corso intensivo di alta formazione indirizzato a professionisti, sindacalisti e studenti, e arrivato, quest’anno, alla sua terza edizione. Ce lo racconta Lara Ghiglione