Fermate la guerra! La Turchia attacca il popolo curdo. Non possiamo permetterlo.

Due morti e due feriti nel villaggio di Misharrafa. Bombardamenti su aree abitate da civili. Le forze turche prendono di mira anche una diga che fornisce acqua potabile a 2 milioni di persone. La guerra contro il popolo e la democrazia curda è appena iniziata. Non possiamo restare a guardare. Qui trovate l’appello di Anpi, Cgil, Arci, Legambiente da rilanciare e le piazze da riempire per far sentire la nostra voce.

L’antifascismo non ha frontiere

Metti una sera al bar tra amici. Metti una sera al bar tra amici antifascisti. Metti una sera al bar tra amici antifascisti a Bruxelles a 48 ore dal voto per il rinnovo del Parlamento Europeo. Alessandra Giannessi ci racconta l’iniziativa promossa da Associazione Itaca, Inca Belgio, Anpi e Federazione Internazionale dei resistenti.

Legittima difesa democratica

“Te n’a ì”. Te ne devi andare. Non un invito, non una sollecitazione ma una minaccia, accompagnata dalla violenza fisica. Ancora una volta i fan di Matteo Salvini si scagliano contro cittadini e cittadine che dissentono pacificamente. Dopo Modena, è accaduto anche ieri ad Avellino. A farne le spese una ragazza che contestava il vicepremier in perenne campagna elettorale. Solidarietà e resistenza in un intervento di Franco Fiordellisi, segretario generale della Camera del lavoro di Avellino

Le Radici della nostra Libertà

Durante l’occupazione fascista Graziella Giuffrida, giovane maestra catanesi trapiantata a Genova, si impegnò nelle squadre di azione patriottica. Venne arrestata il 24 marzo del 1945: era su un tram quando un gruppo di soldati tedeschi che la stavano importunando si accorsero, dopo averle messo le mani addosso, della presenza di una pistola. Barbaramente violentata, torturata e uccisa nel comando di Fegino. Il suo corpo venne trovato dopo la fine della guerra.

Ritti sull’ultima collina

Buon 25 Aprile a tutt*! Ai democratici e ai resistenti, ai partigiani di ieri e a quelli di oggi! E ancora di più alle donne e agli uomini di domani: ai ragazzi e alle ragazze, alle bambine e ai bambini. Oggi celebriamo la nostra festa, il nostro compleanno di persone libere! A chi non lo sa o non lo capisce – o fa finta di non sapere e non capire -, ritti sull’ultima collina, continueremo a ricordarlo perché di noi ne rimarrà sempre uno… Ecco l’importante