3 ottobre 2013: 368 migranti muoiono a largo di Lampedusa. Pietro Bartolo: non avevano più polpastrelli né unghie, li avevano consumati prima di soffocare.

Sei anni fa, alle 3 e 30 della notte, un’imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affonda. Manca solo mezzo miglio alle coste dell’isola siciliana. Quel 3 ottobre al medico tocca scendere nella stiva. Al buio: «camminavo su cuscini, non capivo. Poi ho acceso la pila e sono scappato fuori, stavo calpestando i 368 morti»

Poliziotti contro lavoratori e sindacalisti: non deve succedere più

L’azione di polizia contro i manifestanti davanti alla sede di Roma Metropolitane è intollerabile. È una miscela terribile e pericolosa che alla violenza unisce il mancato riconoscimento del valore umano del lavoro, di chi lo fa e di chi lo rappresenta. Scrive Martina Toti

Fabrizio Greco, morto in FCA, è l’ultimo disperato grido d’allarme. Si sciopera. Vogliamo sicurezza sul lavoro

Fabrizio Greco non aveva nemmeno 40 anni. Ha perso la vita ieri notte poco dopo le 3, schiacciato da uno stampo alle presse dello stabilimento FCA di Cassino. Vogliamo sicurezza sul lavoro – gridano i compagni in sciopero. L’ultima denuncia da parte dei rappresentanti sindacali solo una settimana fa.

Ragazzi, non fatevi fregare. Fate politica: vuol dire interessarsi agli altri

Carlo Sorgi è un giudice del lavoro, esponente di Magistratura Democratica. In questo articolo si rivolge ai ragazzi e alle ragazze che sono scesi in piazza nei giorni scorsi. Per sconfiggere le mafie serve l’impegno, serve fare politica, partecipare, serve il lavoro, quello buono. “Diamoci tutti da fare. Dipende da noi.”

Padre Alex Zanotelli: “I giovani che oggi scioperano fanno vergognare noi adulti che non riusciamo più a urlare, a gridare, a pretendere i nostri diritti.”

E’ stato uno dei punti di riferimento della campagna per i porti aperti e per i diritti dei migranti, ma…

Bigiare, ragazzi, bigiare in massa!

È il giorno dello sciopero per il clima. Una bigiata di massa – l’ha definito il campione della sega… oops della Lega. Quello che quando c’era lui al Viminale dovevi andare a cercarlo in spiaggia. Bigiare, fare sega, forca, fughino… ditelo come volete ma non andate a scuola e scendete in strada perché, in realtà, non c’è nulla di più educativo di questo gesto di protesta. Vi state battendo per una causa irrinunciabile. Siete dalla parte giusta. E siete uniti dietro quell’autorità che solo la miopia dell’ignoranza non riconosce: la scienza.

Tra il dire e il fare

Pubblichiamo la lettera aperta dei ragazzi dei Fridays for Future di Bari, invitati nei giorni scorsi a intervenire sul palco della Fiera del Levante. Non lo facciamo per alimentare una polemica ma per offrire un freddo elenco delle cose concrete di cui, da oggi, sarà non si potrà più prescindere nel programmare un grande evento con il più basso impatto ambientale possibile

Scongiurare assegni da fame

Si parla di pensione di garanzia per i giovani nel programma di Governo. Un’occasione da non sprecare per chi come noi incontra difficoltà a entrare nel mercato del lavoro. E se ci riesce è costretto a fare i conti con impieghi troppo saltuari per sbarcare il lunario.
Chi è stato assunto dopo il 1995 rischia di maturare trattamenti del tutto inadeguati, o addirittura inesistenti, una volta giunti alla fine del percorso lavorativo. A causa del basso livello delle retribuzioni, del precariato e del sistema unicamente contributivo.
Scrive Ezio Cigna