Lettera di un figlio a un padre ucciso dal lavoro. “Papà, non così. Per la prima volta in questa vita ho paura”

Mirko Sinibaldi è il figlio di Giuseppe morto in un incidente avvenuto nella discarica di Colleferro sabato 9 novembre. Affida il suo dolore alla rete, ed è anche rabbia e denuncia per un lavoro che strappa vite e famiglie all’improvviso. Rilanciamo questo messaggio, perché, come scrive Mirko, tutto questo non si può accettare.

Antonio Candido è la vittima più giovane dell’esplosione di Alessandria. Tre morti e una domanda: quanto vale la vita di un vigile del fuoco?

Per gli amici era Nino, Nino con il sorriso e la tuta da pompiere. Nino che era di Reggio Calabria ma poi, come tanti ragazzi del Sud, aveva lasciato la sua terra e si era trasferito in Piemonte. Viveva ad Albenga con sua moglie e i suoi due cani. Tante passioni e la professione di vigile del fuoco nel sangue. Come suo padre.

Cinque condanne in Appello per la morte di Matteo Armellini. Al telefono aveva detto “ieri ho fatto volare la Pausini”

Matteo aveva 31 anni. Girava l’Italia in lungo e in largo ogni giorno della sua vita cliente fisso di autogrill e caselli. Una vita fatta di asfalto, panini e caffè

Il lutto e la sete di giustizia

Mesi fa Valerica Bratu, moglie di Marian, vittima della tragedia delle Acciaierie Venete, scendeva in piazza a Padova e diceva: “Marian ha lasciato me e due bambini piccoli, il nostro profondo dolore non sarà mai colmato ma sono qui per sostenere i suoi compagni e tutti coloro che lottano per far valere il lavoro come un mezzo dignitoso e responsabile per vivere una vita serena; il lavoro deve essere un diritto di tutti e non una fonte di morte e sofferenza.” Oggi sono 6 gli indagati per la morte di suo marito e di Sergiu Todita e per le lesioni a Simone Vivian e David Di Natale

Caterina da ♥️ a ♥️

Stress da lavoro? Adesso è una sindrome, anche sotto il profilo formale. Lo ha deciso l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nelle stesse ore, la Funzione Pubblica Cgil ha presentato uno studio che indaga sulle condizioni di salute dei lavoratori della sanità. Ma qual è la situazione reale per chi ogni giorno deve fare i conti con tanto lavoro, poco salario e un ambiente non facile? Lo abbiamo chiesto a Caterina, cardiologa in un importante policlinico della Capitale

Il Giro degli sfruttati

Sarebbe questo il lavoro del futuro? A Pisa, i rider di una nota multinazionale di consegna di cibo a domicilio scrivono una lettera aperta per mostrare le difficoltà e i pericoli del loro lavoro. Il testo è accompagnato anche da un video. Un ottimo esempio che mostra la coesione dei lavoratori in una battaglia per i diritti ancora tutta da giocare. E speriamo che il Ministro Luigi Di Maio legga e veda. Magari troverà ispirazione per i suoi fantomatici interventi legislativi. Intanto qui ricordiamo anche che a settembre scorso, proprio nella città della Torre, un pony express è morto in un incidente stradale. Maurizio Cammillini, 29 anni, lavorava in nero, si è schiantato sull’asfalto per 3 euro.