La lezione del sindaco di Sant’Anna di Stazzema: quell’insegnante anti-Sardine che inneggia al fascismo venga qui, da sospeso, con i suoi alunni. Il viaggio lo paghiamo noi.

“Chiedo a questo insegnante di accompagnare i ragazzi a Sant’Anna di Stazzema, da sospeso, per riconciliarsi ancor prima che con i suoi ragazzi, con se stesso, per comprendere a cosa porti un’ideologia del pensiero unico in cui qualcuno può essere punito in una scuola per aver espresso un pensiero libero e democratico.”

Da che parte stanno le Sardine? La risposta più bella dal palco di Reggio Emilia. Con Adelmo Cervi dalla parte giusta della storia.

“Chiamatemi compagno, non sono un signore” – chiarisce subito Adelmo Cervi quando prende la parola dal palco di Piazza Prampolini. Una piazza piena zeppa come tutte quelle che l’hanno preceduta finora e piena di richiami alla storia democratica e antifascista del nostro Paese.

Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

Pecora Elettrica: doveva riaprire, l’hanno bruciata di nuovo. A Roma la libreria che fa paura ai fascisti.

In Fahrenheit 451 Ray Bradbury scriveva: “Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.”

Vale più un operaio dell’Ilva che 10 ex ministri razzisti. L’autogol bestiale del leader della Lega che, in un colpo solo, offende Balotelli e le tute blu

La più grande acciaieria d’Europa sull’orlo del baratro e c’è chi non perde l’occasione per sfruttare il dramma di 10.700 lavoratori e difendere chi inneggia al nazismo e si professa razzista

Poliziotti contro lavoratori e sindacalisti: non deve succedere più

L’azione di polizia contro i manifestanti davanti alla sede di Roma Metropolitane è intollerabile. È una miscela terribile e pericolosa che alla violenza unisce il mancato riconoscimento del valore umano del lavoro, di chi lo fa e di chi lo rappresenta. Scrive Martina Toti

A noi fa schifo

Ieri alla vigilia del raduno leghista a Pontida Vito Comencini, 31 anni, deputato veneto, esponente della gioventù del Carroccio, ha dichiarato: “Questo Presidente della Repubblica, lo posso
dire? Mi fa schifo. Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34% degli italiani. Comencini, no, non lo puoi dire. E’ vilipendio. Ma anche se potessi…