Ultimo assalto a Riace. La giunta leghista prova a chiudere il poliambulatorio per i poveri.

L’ennesimo tentativo di distruggere il modello di accoglienza di Riace passa per la chiusura di un centro che ha garantito assistenza medica gratuita a chi ne aveva bisogno, indipendentemente dal colore della pelle, dalla nazionalità e dal credo religioso. Ancora una volta, però, Riace resiste, anche grazie a Mimmo Lucano

Italia-Libia: quel patto con il diavolo va fatto saltare o peserà sulle coscienze di tutti

Tra 72 ore gli accordi siglati nel 2017 verranno rinnovati per altri tre anni, in automatico. Poco importa se sull’altra sponda del Mediterraneo quelli che il memorandum Italia-Libia indica come centri di accoglienza siano dei lager, dei campi di concentramento dove sono rinchiusi 5mila prigionieri uomini, donne, bambini. Cosa faremmo se fossero 5mila prigionieri bianchi? Se fossero i nostri compagni, fratelli, figli, le nostre moglie, madri, sorelle?Pagheremmo gli aguzzini o faremmo di tutto per salvarli? Ecco, salviamoli: facciamo saltare quel maledetto patto con il diavolo.

In Europa serve una nuova lotta di classe. Il pericolo fascista è dietro l’angolo.

Tea Jarc è la presidente di Mladi plus, sindacato sloveno che riunisce studenti e giovani precari e disoccupati. “L’Unione europea ha bisogno di cambiamenti radicali, altrimenti tra cinque anni le cose rimarranno come sono ora e le persone saranno ancora più deluse. La delusione alimenta i populisti. Non possiamo permetterlo”

L’Europa dice no a ong e porti aperti. “Salviamo le bestie, ma non gli esseri umani.” L’amarezza di Pietro Bartolo per il voto del Parlamento UE

A Strasburgo oggi si poteva scrivere una pagina molto diversa. Una di quelle che avrebbe aiutato l’Europa a ritrovare l’anima perduta. E invece i parlamentari chiamati a votare la cosiddetta risoluzione pro-ong hanno detto no. «È incredibile. – ha dichiarato il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, uscendo dall’aula – Ci occupiamo di salvare le bestie, ma non gli esseri umani. Ieri abbiamo deciso di difendere le api, oggi abbiamo deciso di non salvare gli esseri umani».

Per mesi si è gridato all’invasione ma il vero problema dell’Italia sono i giovani che vanno via

In dieci anni l’Italia ha perso quasi mezzo milione di cittadini, la metà di questi sono giovani tra i 15 e i 34 anni. Alcuni la chiamano fuga, altri esodo, fatto sta che il nostro Paese è tornato a essere terra di emigrazione. Il paradosso è che mentre in tanti andavano via, politica e propaganda si concentravano solo su chi arrivava e il domandone/tormentone era: quanto ci costano gli immigrati?

Naufragio a Lampedusa. Cecilia Strada: volete commemorare le vittime? Cancellate il decreto sicurezza bis e fateci tornare in mare.

La notte scorsa il barchino con il suo carico di 50 vite era arrivato a sei miglia dall’isola siciliana. A un passo dalla salvezza. Quando la Guardia costiera e la Guardia di finanza si sono avvicinate per il trasbordo, i migranti si sono spostati e quella piccola imbarcazione di fortuna non ha retto al peso e si è ribaltata.

3 ottobre 2013: 368 migranti muoiono a largo di Lampedusa. Pietro Bartolo: non avevano più polpastrelli né unghie, li avevano consumati prima di soffocare.

Sei anni fa, alle 3 e 30 della notte, un’imbarcazione carica di migranti, in maggioranza eritrei, affonda. Manca solo mezzo miglio alle coste dell’isola siciliana. Quel 3 ottobre al medico tocca scendere nella stiva. Al buio: «camminavo su cuscini, non capivo. Poi ho acceso la pila e sono scappato fuori, stavo calpestando i 368 morti»

…E scusate se oggi ci sentiamo vichinghi

E’ servita una settimana. Neanche: 6 giorni per liberarci dalla politica dei porti chiusi. Ci voleva tanto? No. Ma ci è voluto solo perché qualcuno aveva pensato che giocare sulla pelle delle persone facendo finta di battere i pugni sui tavoli europei fosse una buona strategia elettorale. Uno così miope da allearsi con i populisti del blocco di Visegrad senza capire – o facendo finta di non capire – che era proprio quella l’alleanza da evitare.

Liberate loro, prendete noi

Alessandro Metz, armatore della Mare Jonio, commenta l’ultima mossa del perdente cattivo e cattivista: sequestro e sanzione. Ma va bene. Abbiamo vinto comunque. Loro sono liberi, dalle torture e dalla violenza, a terra e lontani dal mare di paura. Ne valeva la pena? 98 persone, 300.000 euro di sanzione, praticamente 3000 euro a persona, poche migliaia di euro a vita umana. Sì, ne varrà sempre la pena. Equipaggi di mare e di terra preparatevi a ripartire presto.

Torniamo umani

Le immagini del trasbordo dei 64 profughi recuperati da un gommone alla deriva e messi in salvo dalla Mar Jonio, impongono una considerazione: questo anno e mezzo di governo del cambiamento che si è appena concluso ha prodotto uno dei più grandi abomini in termini di produzione legislativa, quello che passa col nome di Decreto sicurezza. Un intervento di Giuseppe Massafra, segretario nazionale della Cgil

La sveglia di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sancito, dopo 14 mesi, la fine di questo esecutivo e ha già dichiarato che rimetterà il proprio incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Certamente si conclude l’esperienza di un governo che non ha operato bene per il nostro Paese. Apriamo il dibattito sulle pagine del nostro blog, il primo a prendere la parola è anche uno dei più giovani dei nostri dirigenti, Luca Cioffi, segretario organizzativo della Cgil di Avellino