Scongiurare assegni da fame

Si parla di pensione di garanzia per i giovani nel programma di Governo. Un’occasione da non sprecare per chi come noi incontra difficoltà a entrare nel mercato del lavoro. E se ci riesce è costretto a fare i conti con impieghi troppo saltuari per sbarcare il lunario.
Chi è stato assunto dopo il 1995 rischia di maturare trattamenti del tutto inadeguati, o addirittura inesistenti, una volta giunti alla fine del percorso lavorativo. A causa del basso livello delle retribuzioni, del precariato e del sistema unicamente contributivo.
Scrive Ezio Cigna

America first

E’ dalla California, terra di Silicon Valley e tecnologia spinta, che arriva la legge più temuta dai giganti della gig economy. App come Uber dovranno garantire protezioni sindacali e diritti ai propri lavoratori finora considerati autonomi. Qualcosa vorrà pur dire se è proprio dagli Stati Uniti, avanguardia del settore, che arriva questa virata normativa. E chissà che in Europa – e in Italia – non si capti il messaggio prima che sia davvero troppo tardi.

Torniamo umani

Le immagini del trasbordo dei 64 profughi recuperati da un gommone alla deriva e messi in salvo dalla Mar Jonio, impongono una considerazione: questo anno e mezzo di governo del cambiamento che si è appena concluso ha prodotto uno dei più grandi abomini in termini di produzione legislativa, quello che passa col nome di Decreto sicurezza. Un intervento di Giuseppe Massafra, segretario nazionale della Cgil

Fine di un governo maschilista

Chi ha condotto i giochi dell’ultimo esecutivo? Chi ne ha saldamente tenuto in mano le redini? Quali sono stati gli stereotipi veicolati? Un’accozzaglia di simboli che poco hanno a che vedere con i tempi che viviamo: coroncine di rosario, donne confinate nella sfera domestica, drastiche limitazioni al concetto di famiglia. Una breve riflessione di Lara Ghiglione, segretaria generale della camera del lavoro spezzina

La sveglia di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sancito, dopo 14 mesi, la fine di questo esecutivo e ha già dichiarato che rimetterà il proprio incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Certamente si conclude l’esperienza di un governo che non ha operato bene per il nostro Paese. Apriamo il dibattito sulle pagine del nostro blog, il primo a prendere la parola è anche uno dei più giovani dei nostri dirigenti, Luca Cioffi, segretario organizzativo della Cgil di Avellino

Il ritorno dell’ambasciatore al Cairo: quella decisione sbagliata di due anni fa

Il 14 agosto del 2017 la decisione di ripristinare normali relazioni diplomatiche con il Cairo “per premiare la maggiore disponibilità della magistratura egiziana a collaborare con quella italiana per stabilire la verità sulla morte di Giulio Regeni”. Un grossolano errore – o peggio, una menzogna – a giudicare dai risultati ottenuti da quel provvedimento. Scrive Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia

L’evasione pesa sul tuo futuro

Avere un asilo nido vicino casa. Scuole e ospedali funzionanti. Un sistema di trasporti efficiente, perché andando in tram sento di far felice Greta Thunberg. Con uno sforzo di fantasia, vorrei anche strade senza buche e senza immondizia. Gli sfollati del terremoto nelle loro case. La tutela del patrimonio culturale e ambientale. Potrei andare avanti tutta la notte. Non prima però di un lavoro dignitoso.
Un futuro che non si realizza perché il nostro presente è schiacciato da un pesante debito pubblico, frutto in parte dell’alto tasso di evasione fiscale.
Lo spiegone di Cristian Perniciano della Cgil nazionale.