Un lavoratore disperato si abbandona sui binari e blocca i treni. La sua storia è la fotografia dell’Italia peggiore: quella dei padroni e dei caporali.

E’ accaduto questa mattina alla stazione ferroviaria di Priverno-Fossanova, in provincia di Latina. Marco Omizzolo, Inmigrazione: guardiamo questo video, guardiamo come riduciamo le persone.

Poliziotti contro lavoratori e sindacalisti: non deve succedere più

L’azione di polizia contro i manifestanti davanti alla sede di Roma Metropolitane è intollerabile. È una miscela terribile e pericolosa che alla violenza unisce il mancato riconoscimento del valore umano del lavoro, di chi lo fa e di chi lo rappresenta. Scrive Martina Toti

Fabrizio Greco, morto in FCA, è l’ultimo disperato grido d’allarme. Si sciopera. Vogliamo sicurezza sul lavoro

Fabrizio Greco non aveva nemmeno 40 anni. Ha perso la vita ieri notte poco dopo le 3, schiacciato da uno stampo alle presse dello stabilimento FCA di Cassino. Vogliamo sicurezza sul lavoro – gridano i compagni in sciopero. L’ultima denuncia da parte dei rappresentanti sindacali solo una settimana fa.

Ragazzi, non fatevi fregare. Fate politica: vuol dire interessarsi agli altri

Carlo Sorgi è un giudice del lavoro, esponente di Magistratura Democratica. In questo articolo si rivolge ai ragazzi e alle ragazze che sono scesi in piazza nei giorni scorsi. Per sconfiggere le mafie serve l’impegno, serve fare politica, partecipare, serve il lavoro, quello buono. “Diamoci tutti da fare. Dipende da noi.”

Immenso Don Ciotti

“Migranti, poveri e giovani sono i tre grandi esclusi della nostra società. Una società che non si cura dei giovani non si cura del proprio avvenire. La politica deve fare in modo che i ragazzi non se ne debbano andare lontano perché hanno voglia di portare il loro contributo al cambiamento.” Così il presidente dell’associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie. Alle Giornate del Lavoro della Cgil, in corso a Lecce, don Luigi Ciotti interviene in un dibattito con le associazioni imprenditoriali e con Maurizio Landini ed emoziona la platea.

Buonanotte ai frenatori

La Cgil è un treno in corsa, un Freccia Rossa dove non ci sono mai stati prima e seconda classe. Un treno capace di viaggiare in lungo e largo per tutta la penisola, raggiunge le grandi città metropolitane e i piccoli paesi delle comunità montane, corre sui binari dell’alta velocità come su quelli destinati ai pendolari e la tessera la paghi a seconda di quanto guadagni.
di Lorenzo Serio

Corleone è casa nostra

A Corleone si è conclusa positivamente la protesta dei lavoratori del C.I.D.M.A., il centro internazionale di documentazione antimafia. Le guide di questa sorta di museo della legalità, avevano chiesto di veder riconosciuto il proprio status di “lavoratori” ma l’associazione guidata dal sindaco della cittadina siciliana li aveva lasciati a casa sostituendoli con altri addetti.
Non hanno abbassato la testa e hanno proseguito la lotta insieme al sindacato. Alla fine sono riusciti a strappare un accordo che migliora le loro condizioni economiche e accoglie parte delle loro richieste. Sono proprio loro a raccontarci questa storia

Che disdetta! Ma… grazie

C’è chi si iscrive al sindacato per convinzione, chi per necessità. Chi prende la tessera solo al bisogno e poi basta… chissenefrega! E allora grazie a tutti gli iscritti e le iscritte. Di cuore. Anche a nome di tutte le persone che usano il sindacato come fosse un fazzoletto di carta da usare e poi buttare nel primo cestino quando è passato il raffreddore.
Scrive Viviana Correddu

Il lutto e la sete di giustizia

Mesi fa Valerica Bratu, moglie di Marian, vittima della tragedia delle Acciaierie Venete, scendeva in piazza a Padova e diceva: “Marian ha lasciato me e due bambini piccoli, il nostro profondo dolore non sarà mai colmato ma sono qui per sostenere i suoi compagni e tutti coloro che lottano per far valere il lavoro come un mezzo dignitoso e responsabile per vivere una vita serena; il lavoro deve essere un diritto di tutti e non una fonte di morte e sofferenza.” Oggi sono 6 gli indagati per la morte di suo marito e di Sergiu Todita e per le lesioni a Simone Vivian e David Di Natale

Il nostro diritto alla rabbia

Con la caduta del passato governo abbiamo evitato il baratro, ma l’odio della destra va ancora combattuto. La sinistra riuscirà a farlo solo se si farà carico della rabbia di chi è stato abbandonato ai margini, giovani compresi. Anzi meglio: “La sinistra deve amarla quella rabbia, farne la forza delle sue idee. Deve dire che è giusto non poterne più in un paese ad ascensore sociale fermo.” Un post di Luca Stanzione

America first

E’ dalla California, terra di Silicon Valley e tecnologia spinta, che arriva la legge più temuta dai giganti della gig economy. App come Uber dovranno garantire protezioni sindacali e diritti ai propri lavoratori finora considerati autonomi. Qualcosa vorrà pur dire se è proprio dagli Stati Uniti, avanguardia del settore, che arriva questa virata normativa. E chissà che in Europa – e in Italia – non si capti il messaggio prima che sia davvero troppo tardi.

Una Campania nel solco giallo-rosso?

In Campania più precari non si può. Anche in virtù dei 471 navigator vincitori di concorso rigettati dalle stesse Istituzioni. Si, certo, alcune do queste soffrono di eccessivo personalismo: è accaduto al Viminale, c’è chi ancora sta cercando di porvi rimedio; accade al vertice della Regione. Secondo Rita Labruna è tempo di una nuova stagione. E le istanze che arrivano dall’Irpinia riguardano molte altre località dell’Appennino

I giovani chiedono. Landini risponde

Un gruppo di ragazzi a confronto con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. È accaduto durante l’estate in occasione del Festival dell’economia di Trento. Una conversazione che adesso più che mai parla alla politica e al nuovo governo che ha giurato ieri. A fare le domande sono i ragazzi e le ragazze del think tank Tortuga. I temi affrontati sono tre: l’Europa dei diritti; la qualità del lavoro; il salario minimo.