Ai giganti della gig economy piace solo un sindacato: quello giallo.

I giganti della modernità, del 4.0, dell’innovazione senza tutele tentano di fare leva su questo vecchio, vecchissimo arnese. La loro parola d’ordine è sfruttamento. Quella delle organizzazioni sindacali
vere la lotta e la conquista di diritti.

Report li smaschera, loro insultano il rider che ha scelto la Cgil. La risposta li gela: “Sono italiano e ho la pelle nera. Fatevi un esame di coscienza.”

Un sindacato “di scopo” favorevole al cottimo, da qualche settimana tiene il suo dito puntato contro Talem Parigi, che il rider lo fa da tre anni, che ha partecipato alle audizioni in Parlamento e che ha scelto la tessera Cgil.

Antonio Candido è la vittima più giovane dell’esplosione di Alessandria. Tre morti e una domanda: quanto vale la vita di un vigile del fuoco?

Per gli amici era Nino, Nino con il sorriso e la tuta da pompiere. Nino che era di Reggio Calabria ma poi, come tanti ragazzi del Sud, aveva lasciato la sua terra e si era trasferito in Piemonte. Viveva ad Albenga con sua moglie e i suoi due cani. Tante passioni e la professione di vigile del fuoco nel sangue. Come suo padre.

Vale più un operaio dell’Ilva che 10 ex ministri razzisti. L’autogol bestiale del leader della Lega che, in un colpo solo, offende Balotelli e le tute blu

La più grande acciaieria d’Europa sull’orlo del baratro e c’è chi non perde l’occasione per sfruttare il dramma di 10.700 lavoratori e difendere chi inneggia al nazismo e si professa razzista

L’ordinaria follia dei tirocini formativi che non formano. E la storia straordinaria di Nastasia che si è ribellata e ha vinto

Nastasia è una ragazza di 25 anni che si rivolge al sindacato e svela un sistema di tirocini fasulli che di educativo non avevano nulla ma servivano solo all’azienda per non assumere. Un caso come tanti. Un coraggio come pochi. Scrive Loredana Guerrieri

In Europa serve una nuova lotta di classe. Il pericolo fascista è dietro l’angolo.

Tea Jarc è la presidente di Mladi plus, sindacato sloveno che riunisce studenti e giovani precari e disoccupati. “L’Unione europea ha bisogno di cambiamenti radicali, altrimenti tra cinque anni le cose rimarranno come sono ora e le persone saranno ancora più deluse. La delusione alimenta i populisti. Non possiamo permetterlo”

Pensavo fosse editoria invece era un calesse. Il lavoro culturale è una chimera: sporco, povero e precario

I lavoratori culturali sono oscuramente convinti che tutti i sacrifici, le ore extra, gli articoli in più, le mansioni last minute la sera tardi, tutta questa eccedenza gratuita – rispetto alla miseria che si guadagna – li giustifichi davanti al mondo, e che questo volontariato verso la società, la cultura e, non da ultimo, il proprio ego, li ripagherà. Ma chi è che glielo fa fare? Un articolo-denuncia di Silvia Gola

Questa giungla non può essere il lavoro del futuro. Per Maurizio Landini senza risposte ai giovani questo Paese non avrà chance

“A Bologna hanno licenziato 40 rider.” Più volte Maurizio Landini, intervistato da Lucia Annunziata durante la puntata odierna di In mezz’ora in più, ha nominato i ciclofattorini delle app di consegna a domicilio. Simbolo della precarietà selvaggia che caratterizza il lavoro giovanile e non solo. Ma indipendentemente dal lavoro – che sia via app o no – il tema, precisa ancora il segretario generale della Cgil – è che tutti, autonomi, collaboratori, partite iva, devono godere delle stesse tutele.

Cinque condanne in Appello per la morte di Matteo Armellini. Al telefono aveva detto “ieri ho fatto volare la Pausini”

Matteo aveva 31 anni. Girava l’Italia in lungo e in largo ogni giorno della sua vita cliente fisso di autogrill e caselli. Una vita fatta di asfalto, panini e caffè

Ilaria Cucchi: “squarciamo il velo” e premia i sikh sfruttati nell’agro pontino. Sono storie di giustizia negata

A dieci anni dalla morte del fratello Stefano Ilaria Cucchi assegna il Premio Diritti Umani 2019 alla comunità sikh di Latina, sfruttata e ricattata nell’Agro Pontino. “Camminiamo insieme nella lotta per una giustizia che sia tale anche per gli ultimi: il velo può essere squarciato.”

Per mesi si è gridato all’invasione ma il vero problema dell’Italia sono i giovani che vanno via

In dieci anni l’Italia ha perso quasi mezzo milione di cittadini, la metà di questi sono giovani tra i 15 e i 34 anni. Alcuni la chiamano fuga, altri esodo, fatto sta che il nostro Paese è tornato a essere terra di emigrazione. Il paradosso è che mentre in tanti andavano via, politica e propaganda si concentravano solo su chi arrivava e il domandone/tormentone era: quanto ci costano gli immigrati?

Poliziotti contro lavoratori e sindacalisti: non deve succedere più

L’azione di polizia contro i manifestanti davanti alla sede di Roma Metropolitane è intollerabile. È una miscela terribile e pericolosa che alla violenza unisce il mancato riconoscimento del valore umano del lavoro, di chi lo fa e di chi lo rappresenta. Scrive Martina Toti