La sveglia di Conte

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha sancito, dopo 14 mesi, la fine di questo esecutivo e ha già dichiarato che rimetterà il proprio incarico nelle mani del Presidente della Repubblica. Certamente si conclude l'esperienza di un governo che non ha operato bene per il nostro Paese. Apriamo il dibattito sulle pagine del nostro blog, il primo a prendere la parola è anche uno dei più giovani dei nostri dirigenti, Luca Cioffi, segretario organizzativo della Cgil di Avellino

Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell'enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.

4 mesi senza l’Alveare

Il 27 settembre 2014 ha avviato le sue attività l’Alveare, coworking con spazio baby, primo esperimento di convivenza nella Capitale tra lavoro flessibile e servizio educativo. Il 5 aprile del 2019 - esattamente 4 mesi fa - ha chiuso. Cosa è stato l’Alveare in questi quasi cinque anni, e cosa ha portato alla cancellazione di un progetto innovativo, pluripremiato, sostenuto alla nascita da amministrazione comunale, Municipio V e Regione Lazio? Ce lo racconta Serena Baldari, una delle promotrici di questa esperienza

Sur la route

“Ci vuole coraggio. Ed è questo che mi ha colpito mentre giravo per le baracche del ghetto di Borgo Mezzanone. Impressionano l’impegno e la solidarietà del sindacato di strada in un luogo complicato, dove si incontrano senza mescolarsi molte comunità dell’Africa occidentale. Ci sono maliani, senegalesi, guineani. Loro parlano, la Cgil risponde. Non c’è pietà o compassione, ma una convinzione, un ideale fortissimo: il lavoro dignitoso è strumento di emancipazione.” Quando a Madem Kamara, del sindacato senegalese Carism, chiediamo di raccontarci la sua esperienza nelle campagne del foggiano inizia da qui. Il sindacato di strada è già un'esperienza internazionale

Il lavoro: la nostra chimica vitale

Secondo l'Istat siamo un Paese fermo. Per ritrovare la carica vitale dobbiamo guardare ai giovani disoccupati, ai migranti sfruttati, alle donne divise tra desideri di autonomia e genitorialità, ai cassintegrati, ai riders, agli innovatori sociali, agli studenti e agli anziani. Solo così ritroveremo quella spinta economica, imprenditoriale, culturale e sociale di cui abbiamo urgente bisogno. Un intervento di Marina Mastropierro

Cultura e formazione fanno la pensione

C'è un progetto della Cgil finalizzato a promuovere un Piano nazionale di contrasto alla povertà educativa, indispensabile per arginare l’impoverimento del nostro Paese, soprattutto sotto il profilo della conoscenza. Quanto sia centrale affrontare in modo sistematico e risolutivo la povertà educativa è emersa anche nell’iniziativa #RivoltiAlFuturo sul futuro previdenziale dei giovani. Scrive Anna Teselli della Cgil Nazionale.