Bigiare, ragazzi, bigiare in massa!

È il giorno dello sciopero per il clima. Una bigiata di massa – l’ha definito il campione della sega… oops della Lega. Quello che quando c’era lui al Viminale dovevi andare a cercarlo in spiaggia. Bigiare, fare sega, forca, fughino… ditelo come volete ma non andate a scuola e scendete in strada perché, in realtà, non c’è nulla di più educativo di questo gesto di protesta. Vi state battendo per una causa irrinunciabile. Siete dalla parte giusta. E siete uniti dietro quell’autorità che solo la miopia dell’ignoranza non riconosce: la scienza.

Abbiamo l’acqua alla gola

“Abbiamo l’acqua alla gola. In tutti i sensi.” E’ l’allarme lanciato dalla Rete degli Studenti medi e dall’Unione degli Universitari che, all’apertura dell’anno scolastico, ci hanno ricordato: “Tra meno di 50 anni il surriscaldamento globale, se non arrestato, causerà l’innalzamento del livello del mare e il completo stravolgimento delle nostre vite.”

Né martire né traditore

Questa è la storia di Marco Virgili, un ingegnere, un ragazzo che ha scelto di lasciare l’Italia con consapevolezza e che non sa se tornerà. Non è un bamboccione, non ha bruciato il passaporto e ha voglia di lavorare da vendere. Sollecita tante riflessioni: sulla vivibilità delle nostre città, sulla formazione, sul mercato del lavoro

Una giornata tutta nostra

Esattamente 20 anni fa, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata internazionale della Gioventù. Ricorre oggi, 12 agosto, e serve a ricordarci che proprio noi, donne e uomini del futuro, siamo e dobbiamo essere i protagonisti del cambiamento. Serve anche a ricordare agli altri che ci sono sfide e problemi da affrontare che ci investono e ci coinvolgono direttamente. Una di queste sfide è stata scelta come tema e missione delle iniziative di oggi: trasformare l’istruzione.

Una scuola per tutti

I dati diffusi dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo (Invalsi) fotografano tra le altre cose un Paese spaccato a metà. Due Italie: il Nord e il Sud. Con il Mezzogiorno più povero e meno istruito. Regione per regione gli studenti fanno fatica a comprendere un testo d’italiano o sono gravemente insufficienti in matematica. E la politica che fa? Si interroga sul diritto allo studio? Sui principi sanciti dalla Costituzione? No. Piega numeri allarmanti a favor di propaganda. Un intervento di Massimiliano De Conca, Flc Cgil

Sapere: il motore del futuro

La scuola è finita, gli esami sono appena iniziati e il Paese soffre l’annosa mancanza di investimenti nel campo dell’istruzione e, più in generale, del sociale. L’assenza di strumenti adeguati priva il cittadino di un’occasione di riscatto, mentre l’autonomia differenziata rischia di aumentare ulteriormente le disuguaglianze tra Nord e Sud. Ospitiamo l’intervento di Massimiliano De Conca della Flc Cgil

Carpe diem

Come per John Keating nell’Attimo fuggente, noi ci siamo alzati in piedi per la professoressa Rosa Maria Dell’Aria e lei ci regala quest’ultima lezione prima della maturità: una lettera per gli studenti e le studentesse che domani affronteranno la prova. “La scuola vi ha permesso di prendere il largo, l’esame non sia per voi un peso e soprattutto non lo sia mai la vita”. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee – è proprio vero – possono cambiare il mondo.

Una scuola del popolo

Non rilascerà diplomi ma potranno frequentarla giovani e anziani, italiani e stranieri. Potreste andarci con vostro nonno o con il vostro vicino di casa indiano. Un’occasione per socializzare e accrescere le proprie competenze. Con un’ambizione: tornare all’idea di soccorso mutualistico che ha caratterizzato le origini del sindacato. Il racconto di colui che l’ha ideata, Ivo Vacca della Flc Sardegna

La cultura è futuro

Futuro e cultura. Sono i principi alla base di un Piano nazionale di contrasto alla povertà educativa a cui stanno lavorando le parti sociali. Una direttrice culturale per arginare l’impoverimento del nostro Paese, anche sotto il profilo della conoscenza. Un piano che nei prossimi anni vedrà sempre più coinvolta la Cgil per costruire un’Italia più ricca, competitiva, capace e aperta. Scrive Anna Teselli della Cgil nazionale

Disordine e indisciplina

Che siano queste due parole a illuminare il nostro pensiero critico e democratico. Il Ministro Matteo Salvini vorrebbe piallare tutto e fare della scuola un’officina di piccoli balilla 2.0. Dopo aver scritto del ritorno dell’educazione alla cittadinanza tra le materie di insegnamento, Massimiliano De Conca, Flc Cgil, svela cosa c’è dietro la strategia del “grembiulino”