Un cristiano non vota Lega

La Lega e il suo leader disprezzano totalmente le persone. A dirlo padre Alex Zanotelli, mentre centinaia di persone continuano a versare tra le onde di fronte alle coste di Lampedusa e altrettante continuano ad affondare in quell'enorme cimitero tra Europa e Africa. Qualsiasi decisione verrà presa nelle prossime ore riguardo il futuro di palazzo Chigi, vorrei che le sue parole rimanessero scolpite in questo nostro spazio per non dimenticare ciò che i nostri occhi hanno visto in questi 14 mesi di governo giallonero e che dovremo tener ancora presente per il futuro. Tutte le volte che mi è capitato di incontrare il missionario comboniano l’ho visto circondato da ragazzi. Anche solo per questo vale la pena riflettere sulle sue parole.

Il lavoro: la nostra chimica vitale

Secondo l'Istat siamo un Paese fermo. Per ritrovare la carica vitale dobbiamo guardare ai giovani disoccupati, ai migranti sfruttati, alle donne divise tra desideri di autonomia e genitorialità, ai cassintegrati, ai riders, agli innovatori sociali, agli studenti e agli anziani. Solo così ritroveremo quella spinta economica, imprenditoriale, culturale e sociale di cui abbiamo urgente bisogno. Un intervento di Marina Mastropierro

Zona libera dai sovranisti

Questo titolo lo pubblichiamo sul nostro blog come fosse un adesivo. E qui resta indelebile. E' la nostra risposta solidale al messaggio arrivato da Adam Rogalewski, direttore del dipartimento internazionale del sindacato polacco OPZZ. Il blocco di Visegrad è una miscela esplosiva di attacchi brutali allo Stato di diritto, alla democrazia e alle libertà civili. La Polonia ne fa parte. E l'odio crescente nei confronti della comunità LGBT è un campanello d'allarme. Stampiamocelo bene in mente.

Riprendiamoci il nostro tempo

Luca Cioffi è uno dei dirigenti sindacali più giovani della nostra organizzazione. Ricopre la carica di segretario organizzativo alla Camera del lavoro di Avellino. Vogliamo condividere una sua riflessione sul tempo che passa. Tempo che per noi non sembra mai essere quello giusto. Sempre troppo giovani perché non sembra mai arrivare il momento delle certezze lavorative ed affettive. Una generazione di perenni immaturi, come se fosse l'età la colpa che ci portiamo incollata addosso.

Una scuola per tutti

I dati diffusi dall'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo (Invalsi) fotografano tra le altre cose un Paese spaccato a metà. Due Italie: il Nord e il Sud. Con il Mezzogiorno più povero e meno istruito. Regione per regione gli studenti fanno fatica a comprendere un testo d'italiano o sono gravemente insufficienti in matematica. E la politica che fa? Si interroga sul diritto allo studio? Sui principi sanciti dalla Costituzione? No. Piega numeri allarmanti a favor di propaganda. Un intervento di Massimiliano De Conca, Flc Cgil

Giovani per sempre

Una riflessione amara sui call center. I ragazzi e le ragazze che entrano oggi in questo settore lo fanno per pochi euro e magari senza neanche un contratto. Sono i lavoratori dei call center sottoscala. Chi ci è entrato all'epoca del boom vive ancora con l'etichetta di ex giovane appiccicata addosso anche se la vita, invece che essere tutta davanti, sta scivolando tutta indietro. Scrive Luca Barbuto, lavoratore Vodafone

Andiamo Avanti (Pop!) nonostante tutto…

È un periodo complicato per chi ha deciso di dedicarsi ai problemi delle altre persone. Tutte. Soprattutto degli ultimi. Per chi opera pensando che la solidarietà e il rispetto delle diversità siano valori assoluti. Per chi si è dovuto abituare a essere definito zecca rossa, buonista, comunista con il rolex. E tanti altri nomignoli più o meno volgari, più o meno aggressivi, spesso sessisti se rivolti ad una donna. Succede ovunque, forse di più nei territori con amministrazioni di destra a trazione leghista. Dove il consenso è anche fatto di manifestazioni di intolleranza e fastidio verso chi la pensa diversamente, verso chi rispetta la diversità e non fa distinzioni tra autoctoni e stranieri, quando si tratta di aiutare chi ha bisogno. È in questi contesti che, alcune volte, verrebbe voglia di chiudersi nel proprio fortino, che in questo caso corrisponde alla propria Camera del Lavoro, per evitare di ricevere insulti gratuiti e di subire inutili frustrazioni. Niente di più sbagliato. L'esperienza di un territorio e di una Camera del lavoro giovane e pop. Scrive Lara Ghiglione, segretaria generale della Camera del lavoro di La Spezia

Non è il mare a far paura

A chi soffia su intolleranza e razzismo scommettendo sulla xenofobia, Federica, lavoratrice e delegata sindacale della Grande Distribuzione, spiega che quello che fa veramente spavento è il lavoro povero. Da Genova, terra di accoglienza, il racconto di chi non si rassegna a fobie e ricatti e lotta per i diritti umani e un contratto dignitoso

Voi li lasciate affogare, noi vi salveremmo

Ascoltateci bene, voi che siete al governo, che chiudete i porti, che volete affondare le navi, se in quelle gabbie ci foste voi, noi vi tenderemmo comunque la mano perché è questa la bellezza dell'umanità, la sua forza straordinaria e inarrestabile: quando l'umanità chiede aiuto, l'umanità risponde. La penna di Alessandra Giannessi, dell'Associazione Itaca, e il nostro atto di resistenza per la Sea Watch e per chiunque ovunque nel mondo: restare umani.

Fateli scendere

Questo messaggio ci arriva che è notte fonda. Dal sagrato di una Chiesa. Da un'isola umana in mezzo a un mare che lo è sempre meno. Le notizie da Strasburgo non sono buone: la Corte non appoggerà le richieste della Sea Watch 3, la nave della ong tedesca che vaga da due settimane a largo di Lampedusa in attesa di un approdo sicuro. Ma lì, a Lampedusa, c'è chi tenacemente lotta e aspetta per abbracciare e sostenere le vite sospese dei 42 migranti a bordo. La testimonianza del Forum Lampedusa Solidale è uno schiaffo all'indifferenza.

Lavoratore tra lavoratori

Lo attaccano. Ma soprattutto lo temono. E attaccando lui attaccano la Cgil, la capacità del sindacato di essere nei luoghi di lavoro, laddove c'è bisogno, di tutelare e di rappresentare, di rifiutare l'odio e la discriminazione. Per spiegare bene chi è Maurizio Landini basterebbe una frase pronunciata ieri durante l'ultimo direttivo Cgil "se qualcuno spezza la bandiera, il problema è nostro." Un rimprovero che ricorda a tutti a cosa serve la confederazione e qual è la sua realtà quotidiana. Così la segretaria generale della Funzione Pubblica Serena Sorrentino risponde a una delle domande più pretestuose del momento. Dopo "dov'era Landini", il grande quesito è "chi è Landini" e la risposta non può essere che una.

Rotolando verso Sud

Più di un giovane su tre in Italia non trova lavoro e nelle regioni del Sud un’intera generazione di giovani non solo è fuori dal processo produttivo ma continua ad andare via, un'emorragia sociale che spopola e impoverisce anche le aree interne. Celeste Logiacco, segretaria generale della Cgil di Gioia Tauro spiega le ragioni della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Domani tutti a Reggio Calabria perché per dare futuro al lavoro bisogna ripartire dal Mezzogiorno e unire il Paese