Chi era Alexander Langer, l’ambientalista pacifista citato da Propaganda Live

Giovani idee ambientaliste e ideali di pacifismo. Breve profilo di Alexander Langer e della sua vita spesa per promuovere il dialogo

In Europa serve una nuova lotta di classe. Il pericolo fascista è dietro l’angolo.

Tea Jarc è la presidente di Mladi plus, sindacato sloveno che riunisce studenti e giovani precari e disoccupati. “L’Unione europea ha bisogno di cambiamenti radicali, altrimenti tra cinque anni le cose rimarranno come sono ora e le persone saranno ancora più deluse. La delusione alimenta i populisti. Non possiamo permetterlo”

L’Europa dice no a ong e porti aperti. “Salviamo le bestie, ma non gli esseri umani.” L’amarezza di Pietro Bartolo per il voto del Parlamento UE

A Strasburgo oggi si poteva scrivere una pagina molto diversa. Una di quelle che avrebbe aiutato l’Europa a ritrovare l’anima perduta. E invece i parlamentari chiamati a votare la cosiddetta risoluzione pro-ong hanno detto no. «È incredibile. – ha dichiarato il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, uscendo dall’aula – Ci occupiamo di salvare le bestie, ma non gli esseri umani. Ieri abbiamo deciso di difendere le api, oggi abbiamo deciso di non salvare gli esseri umani».

…E scusate se oggi ci sentiamo vichinghi

E’ servita una settimana. Neanche: 6 giorni per liberarci dalla politica dei porti chiusi. Ci voleva tanto? No. Ma ci è voluto solo perché qualcuno aveva pensato che giocare sulla pelle delle persone facendo finta di battere i pugni sui tavoli europei fosse una buona strategia elettorale. Uno così miope da allearsi con i populisti del blocco di Visegrad senza capire – o facendo finta di non capire – che era proprio quella l’alleanza da evitare.

I giovani chiedono. Landini risponde

Un gruppo di ragazzi a confronto con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. È accaduto durante l’estate in occasione del Festival dell’economia di Trento. Una conversazione che adesso più che mai parla alla politica e al nuovo governo che ha giurato ieri. A fare le domande sono i ragazzi e le ragazze del think tank Tortuga. I temi affrontati sono tre: l’Europa dei diritti; la qualità del lavoro; il salario minimo.

Colin Crouch: “L’Italia – e la Sinistra – hanno un’occasione per salvarsi. Non sprecatela.”

Tra poche ore terminerà il secondo giro di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Scopriremo così se ci sarà una nuova maggioranza oppure no. E in quel caso capiremo anche se il nuovo governo sarà pronto a cambiare l’agenda politica. Intanto una conversazione con il sociologo inglese Colin Crouch ci avverte: “dovete lavorare insieme per salvare il Paese dai veleni del nazionalismo.” Un’intervista inedita all’autore di “Post-democrazia” e di “Identità perdute” (Laterza)

Né martire né traditore

Questa è la storia di Marco Virgili, un ingegnere, un ragazzo che ha scelto di lasciare l’Italia con consapevolezza e che non sa se tornerà. Non è un bamboccione, non ha bruciato il passaporto e ha voglia di lavorare da vendere. Sollecita tante riflessioni: sulla vivibilità delle nostre città, sulla formazione, sul mercato del lavoro

Zona libera dai sovranisti

Questo titolo lo pubblichiamo sul nostro blog come fosse un adesivo. E qui resta indelebile. E’ la nostra risposta solidale al messaggio arrivato da Adam Rogalewski, direttore del dipartimento internazionale del sindacato polacco OPZZ. Il blocco di Visegrad è una miscela esplosiva di attacchi brutali allo Stato di diritto, alla democrazia e alle libertà civili. La Polonia ne fa parte. E l’odio crescente nei confronti della comunità LGBT è un campanello d’allarme. Stampiamocelo bene in mente.

A casa nel mondo

Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato. È l’occasione per ribadire la nostra visione del mondo: un mondo aperto, accogliente, inclusivo, che promuova l’integrazione di tutti e rispetti i diritti di tutti. Perché ognuno, appunto, possa sentirsi “a casa, nel mondo”. Alessandra Giannessi racconta l’iniziativa promossa dall’Associazione Itaca

L’antifascismo non ha frontiere

Metti una sera al bar tra amici. Metti una sera al bar tra amici antifascisti. Metti una sera al bar tra amici antifascisti a Bruxelles a 48 ore dal voto per il rinnovo del Parlamento Europeo. Alessandra Giannessi ci racconta l’iniziativa promossa da Associazione Itaca, Inca Belgio, Anpi e Federazione Internazionale dei resistenti.

L’Internazionale dei giovani

Per tutti quelli nati negli ultimi venticinque anni almeno, la Comunità Europea ha rappresentato il contesto politico ed economico in cui ci si è formati culturalmente ed emotivamente. Oggi i giovani europei cercano spazi per rivendicare un’idea alternativa di futuro: con la dignità del lavoro, il rispetto dell’ambiente, la solidarietà internazionale al centro. Alla vigilia del voto europeo, ospitiamo l’intervento di Giulia Piccioni, segretaria nazionale dell’Associazione I Pettirossi

Sindacato di Frontiera

Qualche settimana fa il nostro blog intervistava Alessandro Di Gregorio, regista del cortometraggio vincitore del David di Donatello 2019.
Frontiera è ambientato sull’isola che nell’ottobre 2013 fu teatro della più grande tragedia dell’immigrazione. Almeno 368 morti. All’epoca tutti, in Italia e in Europa, dissero mai più. Oggi, invece, l’ordine è: porti chiusi. Questa sera il film verrà presentato nella sede nazionale della Cgil. A discutere con gli autori il segretario generale Maurizio Landini. A moderare il dibattito il segretario nazionale Giuseppe Massafra. Vi riproponiamo il trailer e la nostra conversazione con il regista.

Una festa carica di storia

In occasione di questo Primo maggio, ripubblichiamo le potenti parole pronunciate da Giuseppe Di Vittorio nel 1953. In quel discorso il segretario generale della Cgil citava le elezioni politiche che si sarebbero tenute il mese successivo. Oggi Cgil, Cisl e Uil dal palco di Bologna guardano a un altro appuntamento elettorale: quello del prossimo 26 maggio. Abbiamo bisogno di un’Europa più giusta, di lavoro, diritti e stato sociale. Anche in questo caso la lezione di Di Vittorio si conferma attualissima

Europa: o è sociale o non è

A quattro anni di distanza dall’ultima manifestazione, oggi i sindacati europei scendono in piazza a Bruxelles, alla vigilia delle elezioni europee di fine maggio. Obiettivo: mobilitare il mondo del lavoro con un messaggio chiaro: la strada per continuare a garantire benessere, pace, democrazia e lavoro alle future generazioni è quella di un’Europa unita e sociale, che riparta dai valori della sua fondazione. “L’Europa o è sociale o non è”.