Zona libera dai sovranisti

Questo titolo lo pubblichiamo sul nostro blog come fosse un adesivo. E qui resta indelebile. E' la nostra risposta solidale al messaggio arrivato da Adam Rogalewski, direttore del dipartimento internazionale del sindacato polacco OPZZ. Il blocco di Visegrad è una miscela esplosiva di attacchi brutali allo Stato di diritto, alla democrazia e alle libertà civili. La Polonia ne fa parte. E l'odio crescente nei confronti della comunità LGBT è un campanello d'allarme. Stampiamocelo bene in mente.

L’Internazionale dei giovani

Per tutti quelli nati negli ultimi venticinque anni almeno, la Comunità Europea ha rappresentato il contesto politico ed economico in cui ci si è formati culturalmente ed emotivamente. Oggi i giovani europei cercano spazi per rivendicare un'idea alternativa di futuro: con la dignità del lavoro, il rispetto dell'ambiente, la solidarietà internazionale al centro. Alla vigilia del voto europeo, ospitiamo l'intervento di Giulia Piccioni, segretaria nazionale dell'Associazione I Pettirossi

Sindacato di Frontiera

Qualche settimana fa il nostro blog intervistava Alessandro Di Gregorio, regista del cortometraggio vincitore del David di Donatello 2019. Frontiera è ambientato sull’isola che nell’ottobre 2013 fu teatro della più grande tragedia dell’immigrazione. Almeno 368 morti. All’epoca tutti, in Italia e in Europa, dissero mai più. Oggi, invece, l'ordine è: porti chiusi. Questa sera il film verrà presentato nella sede nazionale della Cgil. A discutere con gli autori il segretario generale Maurizio Landini. A moderare il dibattito il segretario nazionale Giuseppe Massafra. Vi riproponiamo il trailer e la nostra conversazione con il regista.

Una festa carica di storia

In occasione di questo Primo maggio, ripubblichiamo le potenti parole pronunciate da Giuseppe Di Vittorio nel 1953. In quel discorso il segretario generale della Cgil citava le elezioni politiche che si sarebbero tenute il mese successivo. Oggi Cgil, Cisl e Uil dal palco di Bologna guardano a un altro appuntamento elettorale: quello del prossimo 26 maggio. Abbiamo bisogno di un'Europa più giusta, di lavoro, diritti e stato sociale. Anche in questo caso la lezione di Di Vittorio si conferma attualissima

Europa: o è sociale o non è

A quattro anni di distanza dall'ultima manifestazione, oggi i sindacati europei scendono in piazza a Bruxelles, alla vigilia delle elezioni europee di fine maggio. Obiettivo: mobilitare il mondo del lavoro con un messaggio chiaro: la strada per continuare a garantire benessere, pace, democrazia e lavoro alle future generazioni è quella di un'Europa unita e sociale, che riparta dai valori della sua fondazione. "L'Europa o è sociale o non è".