Pecora Elettrica: doveva riaprire, l’hanno bruciata di nuovo. A Roma la libreria che fa paura ai fascisti.

In Fahrenheit 451 Ray Bradbury scriveva: “Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.”

Pensavo fosse editoria invece era un calesse. Il lavoro culturale è una chimera: sporco, povero e precario

I lavoratori culturali sono oscuramente convinti che tutti i sacrifici, le ore extra, gli articoli in più, le mansioni last minute la sera tardi, tutta questa eccedenza gratuita – rispetto alla miseria che si guadagna – li giustifichi davanti al mondo, e che questo volontariato verso la società, la cultura e, non da ultimo, il proprio ego, li ripagherà. Ma chi è che glielo fa fare? Un articolo-denuncia di Silvia Gola

Ascoltare con gli occhi

Da mesi rischiano la chiusura eppure continuano a lottare inventandosi ogni giorno forme nuove di conflitto e di visibilità. L’ultima iniziativa dell’Istituto statale per sordi di Roma è una collaborazione con la Galleria Borghese per favorire processi di integrazione sociale e promuovere l’arte in due lingue: l’italiano e la LIS, la Lingua italiana dei segni. Il racconto di Francesca Pallotta dell’ISSR

Sapere: il motore del futuro

La scuola è finita, gli esami sono appena iniziati e il Paese soffre l’annosa mancanza di investimenti nel campo dell’istruzione e, più in generale, del sociale. L’assenza di strumenti adeguati priva il cittadino di un’occasione di riscatto, mentre l’autonomia differenziata rischia di aumentare ulteriormente le disuguaglianze tra Nord e Sud. Ospitiamo l’intervento di Massimiliano De Conca della Flc Cgil

Una scuola del popolo

Non rilascerà diplomi ma potranno frequentarla giovani e anziani, italiani e stranieri. Potreste andarci con vostro nonno o con il vostro vicino di casa indiano. Un’occasione per socializzare e accrescere le proprie competenze. Con un’ambizione: tornare all’idea di soccorso mutualistico che ha caratterizzato le origini del sindacato. Il racconto di colui che l’ha ideata, Ivo Vacca della Flc Sardegna

La cultura è futuro

Futuro e cultura. Sono i principi alla base di un Piano nazionale di contrasto alla povertà educativa a cui stanno lavorando le parti sociali. Una direttrice culturale per arginare l’impoverimento del nostro Paese, anche sotto il profilo della conoscenza. Un piano che nei prossimi anni vedrà sempre più coinvolta la Cgil per costruire un’Italia più ricca, competitiva, capace e aperta. Scrive Anna Teselli della Cgil nazionale