Il futuro è

Benvenuti in mare aperto. Le sardine pubblicano il loro manifesto. Per lo scrittore Erri De Luca finalmente piazze vive e piene di giovani che vogliono costruire il futuro

Per lo scrittore napoletano è una bella notizia: gruppi di ragazzi che si ritrovano e animano piazze e proteste con una consapevolezza: il domani. E’ il senso di una breve intervista rilasciata da Erri De Luca al Fatto Quotidiano in cui l’autore ha avuto modo di soffermarsi sulle decine di iniziative promosse in questi giorni dalle cosiddette sardine.

Un’idea nata per caso in una notte insonne a 4 amici bolognesi che ha dato come primi risultati 15mila manifestanti a Bologna e 8000 a Modena per contrastare la propaganda leghista in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna, le date scelte in concomitanza con l’arrivo di Matteo Salvini nelle città. In breve, però, 6000sardine è diventato un richiamo anche per le altre regioni: dalla Toscana – a Firenze l’appuntamento sarà il prossimo 30 novembre – alla Lombardia passando per Roma, Bari, Paermo e almeno un paio di decine di altre città.

“Sono piazze vive – ha commentato De Luca – che hanno come motore della loro unione dei giovani che si convocano spontaneamente attraverso i loro canali. Che sia il futuro è certo perché il futuro è nelle mani dei giovani: saranno loro a detenerlo; la bella notizia è che lo vogliono anche determinare e non semplicemente subire passivamente tanto arriverà. No, questi ragazzi e queste ragazze vogliono dire come deve essere.”

E che siano le sardine o i giovani dei Fridays for future che si preparano a scendere di nuovo in piazza per il clima il prossimo 29 novembre poco importa. “Non è un movimento nostro e locale, ha una portata globale. Ci sono degli interessi commerciali che vogliono schiacciare l’interesse alla pubblica salute, alla tutela dell’ambiente; non si tratta di classi ma di potentati che stanno cercando di sfruttare la loro rendita di posizione il più possibile. Cercano di mantenere il potere e non hanno un progetto per il futuro. Ecco il futuro non appartiene a quel tipo di sfruttamento.”

Insomma mai come in questo caso il titolo di uno dei tanti libri di De Luca “I pesci non chiudono gli occhi” suona di buon auspicio.

Intanto le 6000sardine continuano a smuovere le acque e pubblicano il loro manifesto, una lettera aperta ai populisti: “Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo. Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto. E come in piazza a Bologna citano Lucio Dalla “E’ chiaro che il pensiero da fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.