La storia si fa insieme. Lula torna libero e la Cgil c’è. A San Paolo l’abbraccio tra chi sogna e lotta per il lavoro e la democrazia

Dal Brasile il racconto dell’incontro con Inácio Lula da Silva poche ore dopo la sua scarcerazione. Scrivono Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia e Fabio Ghelfi, responsabile politiche internazionali.

Ci siamo trovati a vivere un momento magico, senza immaginare che sarebbe accaduto solo il giorno prima.

Siamo stati invitati al Congresso della CUT di San Paolo, con cui abbiamo un rapporto di reciprocità e di scambio da molti anni. Un congresso per loro importante, dopo tante lotte che in questi ultimi anni il sindacato brasiliano ha fatto, non solo in difesa dei posti di lavoro ma anche della democrazia. Abbiamo voluto, con la nostra presenza, rafforzare il nostro comune agire, che significa avere progetti di lavoro, di scambio e di collaborazione. Al nostro arrivo a San Paolo il congresso è stato informato della imminente scarcerazione di Lula: subito è cambiata l’agenda del congresso e immediatamente è partita l’organizzazione per accogliere nella sua città natale il Presidente.

E qui comincia l’avventura: ieri mattina siamo arrivati nella sede del sindacato dei metallurgici di San Bernardo do Campo, città dove Lula ha sempre vissuto, e dove si erano già riuniti centinaia di militanti, lavoratori, donne e uomini, in attesa di incontrare il Presidente e di vivere la concreta possibilità di ricostruire il Paese a partire dalla condizione degli ultimi. Un sogno, dopo tante manifestazioni e lotte, che hanno segnato tutto il Brasile ma anche tanti altri paesi non solo del Sud America, che sembra di nuovo possibile realizzare.

Lula, parlando dal palco, ha voluto dare forza a questo sogno, candidandosi a riprendere, con amore e gioia, il Paese. Un discorso da leader dopo 580 giorni di prigionia, che non hanno segnato la sua forza e volontà politica di giocare il ruolo di un leader dalla parte dei più deboli. Una promessa e un impegno collettivo: da oggi inizia la mobilitazione a difesa della democrazia e per un nuovo Brasile.
Prima del comizio Lula ha incontrato dirigenti e militanti: grazie alla CUT di San Paolo e al suo Presidente Douglas Izzo, abbiamo potuto abbracciare Lula e portargli il saluto della CGIL tutta. È stata una grande emozione ma anche la promessa di rafforzare la collaborazione con il movimento sindacale brasiliano.

Stiamo lasciando il Paese con negli occhi e nel cuore la grande forza di un popolo di lavoratori e lavoratrici che non si arrende e che vuole essere protagonista della storia.

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