Il cambiamento è. Un bilancio delle Giornate del Lavoro 2019

A pochi giorni dalla conclusione dell’appuntamento salentino con le Giornate del Lavoro, tiriamo le somme sulla sesta edizione dell’iniziativa pubblica della Cgil dedicata ai temi più attuali della scena politica ed economica. Il 15 ottobre prossimo l’ultimo appuntamento, a Roma presso il Centro Congressi Frentani, per discutere di sicurezza e prevenzione negli ambienti professionali. Scrive Valentina Fragassi *

Per il quarto anno consecutivo, Lecce ha ospitato le Giornate del Lavoro. Giunte alla loro sesta edizione, dopo gli appuntamenti di Rimini e Firenze, le Giornate hanno assunto una crescente centralità nel dibattito politico nazionale, oltre ad essere diventate un evento amato, partecipato ed orgogliosamente atteso dalla città. Tema dell’ultima recente edizione, che ha ospitato personaggi illustri e dibattiti intensi, è stato “Il Cambiamento è”.
Ministri, economisti, giovani attivisti, giornalisti si sono alternati sui palchi allestiti nelle splendide piazze del capoluogo salentino confrontandosi con la CGIL, con i lavoratori, con i pensionati e gli gli studenti su temi attuali e importanti: dal clima all’autonomia differenziata, dal welfare alla contrattazione inclusiva, dall’integrazione alla libertà di stampa.

Cambiamento è una parola densa, spesso abusata per strappare applausi o costruire facile consenso elettorale, ancora più spesso declinata al futuro per acquietare le coscienze e rimandare sine die i processi che ne determinino gli effetti reali.
Cambiamento è una parola pericolosa perché se si sbaglia la direzione verso cui vogliamo tendere, rischiamo di ritrovarci immersi nell’odio, nel razzismo, nella xenofobia e nell’intolleranza.
Cambiamento è una parola illusoria se non accompagnata da capacità di analisi, una forte convinzione, da un forte radicamento, dalla consapevolezza che, per ottenerlo, occorre alimentarlo, giorno dopo giorno, nel consenso con il mondo del lavoro. Illusoria perché, se ricercata senza queste condizioni, rischia di dare ragione a chi sosteneva che “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.
Cambiamento è una parola urgente e necessaria per ricostruire il nostro Paese su princìpi antichi che sembrano aver perso fascino e appeal fino quasi a fare paura: equità, solidarietà, inclusione, giustizia sociale.
Da Lecce, lo abbiamo ribadito con forza: il cambiamento è il Lavoro. Non ci può essere alcun progetto di trasformazione, anche radicale, della società, non ci può essere alcun miglioramento della qualità della vita dei cittadini e del benessere diffuso, non ci può essere alcuna interlocuzione politica che non parta dal riconoscimento della centralità del Lavoro.

Con l’edizione 2019, la CGIL ha portato fisicamente il lavoro al centro delle vie e delle piazze di Lecce. Ora quelle vie e quelle piazze così animate, così pronte alla sfida, così cromaticamente in linea con lo scenario politico nazionale devono rappresentare uno stimolo costante. Mi è piaciuta l’impostazione che la segreteria nazionale ha voluto dare al nuovo format delle Giornate del Lavoro: agli eventi itineranti di Bologna e Roma – capaci di dare risalto ai temi nazionali delle categorie con uno sguardo attento e di insieme – è seguito un momento di sintesi a Lecce.
Sono convinta che l’edizione del prossimo anno saprà abbracciare ancora più vocazioni, criticità e potenzialità del Nord, del Centro e del Sud. È giusto che l’aria frizzante che si è respirata a Lecce, si viva anche in altre vie e piazze del Paese: economia, società e politica non possono che trarre giovamento da una poderosa azione di sindacato di strada e di formazione individuale e collettiva come questa. Una serie di eventi in giro per l’Italia capace di mettere il Lavoro al centro dell’agenda politica di un Paese che ha urgente bisogno di riconnettere generazioni, territori, cittadini.

Le nuove Giornate del Lavoro possono rappresentare un primo passo per dare al cambiamento la giusta direzione. Verso i diritti, verso la riscoperta della dignità dei lavoratori, verso la piena consapevolezza del contributo imprescindibile che solo il Lavoro può dare allo sviluppo del Paese. Con questo auspicio vi aspetto a Lecce nel 2020.

* Valentina Fragassi è segretaria generale della Cgil di Lecce

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