Cin Cin a noi che abbiamo fermato uno scempio

Che esista un blog stalkersaraitu.com per “riaffermare i diritti maschili” e “contro una legge sbagliata” già inquieta. Che poi dal blog si passi a una serie di eventi pubblici e che uno ottenga pure il patrocinio finanziario di un municipio, beh ecco quest’ultimo passaggio è davvero aldilà del bene e del male.

E’ accaduto al Municipio Genova Levante che fino a ieri era pronto a ospitare Davide Stasi, autore di una serie di “visioni alternative su uomini e donne” e di un surreale “Aperitivo con lo stalker”.

Fino a ieri. Perché lo abbiamo fermato.

Tutt* insieme. A suon di proteste e di firme. Cgil, Cisl e Uil in prima linea assieme a tanti e tante per dire: fermatevi.

Da blog a blog, poi, sono state proprio due blogger a dargli filo da torcere: Viviana Correddu, che, oltre a scrivere (a volte anche per noi), difende lavoratori e lavoratrici per la Filcams Cgil e Cinzia Pennati, scrittrice e insegnante.

In meno di 12 ore le nostre hanno raccolto oltre mille sottoscrizioni per un appello indirizzato al sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci. A firmare molti nomi del mondo della cultura, dell’associazionismo, del giornalismo, del mondo sindacale e della politica, non solo genovese ma anche nazionale. Importante e significativa l’adesione di Susanna Camusso che oggi è responsabile per il sindacato di Corso d’Italia delle politiche internazionali e di genere.

Fatto sta che puff… Dalle locandine degli eventi sono scomparsi logo del Comune di Genova e specifica di patrocinio; dal sito del Comune nella sezione EVENTI del municipio Levante è stata depennata l’iniziativa del 20 settembre; egli eventi segnalati nell’appello – “Aperitivo con lo Stalker” e “Se il gender incombe sulla scuola” – non hanno più una sede fisica disponibile se non quella social.

Cinzia e Viviana ringraziano: “Un obiettivo raggiunto da tutte* coloro che si sono sentiti di intervenire senza indugio sulla questione, ognuno con i propri mezzi, per le proprie competenze e i propri ruoli.”

Stasi, invece, non l’ha presa benissimo. In un post farneticante ha invitato a seguirlo sulla sua pagina facebook e su quello della Lega degli Uomini d’Italia. “L’Aperitivo è morto. Viva l’Aperitivo!” ha scritto. Cin Cin, Stasi, ma soprattutto alla nostra salute e a quella di tutte le donne che nonostante le violenze, gli abusi continuano a lottare e che noi continueremo a difendere.

Piccola postilla doverosa: un pensiero all’amministrazione. Che non si ripeta più ci raccomandiamo. Ma soprattutto ora chiarite bene le responsabilità e quanto è costato questo pessimo scherzo. I cittadin* aspettano risposte.

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