La Liberazione dei social

Non avvertite un piacevole senso di liberazione? Non quella Liberazione, certo, ma …

Facebook e Instagram hanno detto basta e hanno fatto sparire dai nostri schermi moltissimi account di Casapound e Forza Nuova. Era ora! Sono scomparsi all’improvviso proprio durante il dibattito sulla fiducia al governo Conte due. E la rete sembra già un luogo (virtuale) migliore.

Secondo un portavoce gli account rimossi oggi violano la policy dei due social network e non potranno più essere presenti. Amen.

I fascisti del terzo millennio sono letteralmente esplosi di rabbia: ci discriminano perché eravamo in piazza contro il governo, è un attacco senza precedenti, un abuso, una prevaricazione… C’è chi si spinge a parlare di polizia politica di Zuckerberg e chi come Simone Di Stefano, leader di Casapound arriva a twittare di “spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia.”

Legge italiana?!? Democrazia?!? La democrazia?!? Di Stefano, seriamente?

Come potete voi parlare di comportamenti fuorilegge?

Breve ripasso di alcune norme che infrangete ogni giorno:

  • Costituzione italiana. Disposizioni transitorie e finali. XII – «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.»
  • Legge Scelba, 20 giugno 1952, n. 645 sanziona chi promuove o organizza sotto qualsiasi forma un’associazione, un movimento o un gruppo che persegue le finalità del disciolto partito fascista o ne esalta principi, fatti, metodi o le sue finalità antidemocratiche. E qui ci scappa il carcere. Un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
  • Legge Mancino, 25 giugno 1993, n. 205 – articolo 4: punisce con la reclusione e con una multa “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è innalzata.

Non dimenticate poi che c’è sempre quel “piccolo” palazzo che occupate abusivamente a Roma…

E allora tutto sommato, dai, oggi vi è andata anche bene. Perché lo sapete che quelle braccia tese a fare il saluto romano in Piazza Montecitorio, quelle sì che erano fuorilegge. E Facebook e Instagram vi hanno fermato solo perché non rispettate la loro policy. La polizia quella vera, invece, oggi ha lasciato correre. Non potete lamentarvi.

Ma intanto sui social almeno oggi noi siamo un po’ più liberi. E fischia il vento

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