Ascoltare con gli occhi

Da mesi rischiano la chiusura, eppure continuano a lottare inventandosi ogni giorno forme nuove di conflitto e di visibilità. L’ultima iniziativa dell’Istituto statale per sordi di Roma è una collaborazione con la Galleria Borghese per favorire processi di integrazione sociale e promuovere l’arte in due lingue: l’italiano e la LIS, la Lingua dei segni italiana. Il racconto di Francesca Pallotta dell’ISSR

La Galleria Borghese e l’Istituto statale per sordi di Roma hanno avviato “Racconti da Museo”, un programma di visite guidate incentrate sui capolavori del Bernini che proseguirà fino a metà luglio. È un progetto che porta con sé una nuova sperimentazione perché stavolta l’accessibilità delle visite non viene garantita attraverso un servizio di interpretariato dall’italiano alla LIS, la Lingua dei Segni Italiana, e viceversa.
È la prima volta infatti che si è deciso di mettere in campo due operatrici culturali, una sorda e l’altra udente, e di procedere parallelamente con due lingue differenti senza alcun meccanismo traduttivo. L’obiettivo è quello di garantire una piena inclusione nell’osservazione delle opere mettendo tutti i visitatori sullo stesso piano e lasciandoli liberi di scegliere la lingua di fruizione secondo il proprio vissuto individuale.
Il primo appuntamento del progetto pilota si è svolto il 18 maggio e ha visto appunto la partecipazione di un pubblico misto, sordi e udenti, che attraverso lo strumento dell’arte hanno potuto condividere momenti di socializzazione e di scambio.

La trasformazione in alloro di Dafne, inseguita da Apollo, come narrato nelle Metamorfosi di Ovidio.


Immediate sono state le reazioni dei partecipanti, espresse in modi differenti. Soddisfazione, tranquillità, serenità tra le persone sorde, che avranno sentito il piacere della fruizione e della conoscenza attraverso la propria lingua di appartenenza. Meraviglia, stupore, curiosità tra il pubblico udente, che avrà invece percepito la forza attrattiva di una lingua puramente visiva e in grado di esprimere qualsiasi contenuto. In entrambi i casi si è assistito a un arricchimento culturale.
La conoscenza delle opere d’arte per le persone sorde si è tradotta per gli udenti in una vera e propria esperienza di vita, contribuendo all’abbattimento dei pregiudizi e a un rinnovato interesse per ciò che fino a poco tempo prima veniva considerato “diverso”.

Il David è una scultura di Gian Lorenzo Bernini, eseguita tra il 1623 e il 1624


Negli ultimi anni le istituzioni culturali hanno intrapreso numerose iniziative in favore dell’accessibilità museale per le persone sorde. Tuttavia è necessario puntare su veri e propri processi di integrazione sociale, cercando di abbandonare l’idea di realizzare eventi per un pubblico specifico. La nuova strada è infatti la piena inclusione sociale, creando momenti di condivisione fra pubblici multilinguistici e multiculturali. L’Istituto Statale Sordi di Roma collabora con altre istituzioni per garantire il pieno coinvolgimento delle persone sorde alla vita culturale del Paese. Nonostante l’Istituto sia un punto di riferimento per la comunità sorda, rischia ora di chiudere per mancanza di finanzia-menti e di una pianta organica da parte dello Stato. Le attività vanno avanti solo grazie all’impegno dei lavoratori che, pur in condizioni di precarietà, sentono la responsabilità di continuare a svolgere progetti di ricerca per favorire l’accessibilità culturale.
L’auspicio è quello di continuare a portare avanti le proprie strategie operative acquisite nel corso degli anni e di sperimentare nuovi processi di integrazione.
Intanto alla Galleria Borghese i prossimi appuntamenti delle visite guidate sono fissati per giovedì 27 giugno e giovedì 11 luglio, dalle 19.30 alle 21.00, con a seguire nuovi percorsi tematici su Caravaggio e sui giardini del Museo.

Fondato nel 1784, l’Istituto Statale per Sordi di Roma è un centro specializzato di grande prestigio e professionalità con oltre due secoli di storia: la prima scuola per sordi in Italia e una delle prime istituzioni pubbliche a occuparsi di disabilità.
Nello stabile di via Nomentana è possibile accedere ai corsi di Lis, la Lingua Italiana dei Segni, a una delle biblioteche più fornite d’Europa sui temi delle disabilità e a numerosi servizi gratuiti a partire dallo Sportello della sordità.
Purtroppo da anni i suoi lavoratori vivono nel limbo di un’esperienza che potrebbe concludersi da un momento all’altro. Il Nidil Cgil rivendica insieme a loro l’applicazione della legge Bassanini che risale al 1997, grazie alla quale dovrebbe avere la qualifica di “atipico” e beneficiare di risorse economiche destinate proprio a questo genere di strutture. Risorse finora fantasma che potrebbero essere utilizzate per dare una boccata d’ossigeno alla struttura e per pagare gli stipendi di quanti ci lavorano, 21 operatori, 10 dei quali sono sordi.

🗓 Prossimi appuntamenti:
27.06 | 11.07
🕖 dalle 19.00 alle 21.00
🎟ingresso gratuito + 6,5€ visita guidata
✏ Modalità di prenotazione:
ga-bor.accessibilita@beniculturali.it

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