Carpe diem

Come per John Keating nell’Attimo fuggente, noi ci siamo alzati in piedi per la professoressa Rosa Maria Dell’Aria e lei ci regala quest’ultima lezione prima della maturità: una lettera per gli studenti e le studentesse che domani affronteranno la prova. “La scuola vi ha permesso di prendere il largo, l’esame non sia per voi un peso e soprattutto non lo sia mai la vita”. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee – è proprio vero – possono cambiare il mondo.

Cari ragazze e ragazzi,

domani affronterete l’esame di Stato, il primo vero esame della vostra vita.
Affrontate con serenità questo momento, siete voi i protagonisti e, a scuola, avete imparato a dialogare, a confrontarvi con l’altro, a esprimere liberamente il vostro pensiero critico, non omologandovi alle mode del momento.

Noi insegnanti abbiamo condiviso con voi una preziosa esperienza di crescita, insieme abbiamo vissuto l’avventura della “scoperta”, attraverso lo scambio delle idee, delle conoscenze, delle emozioni. La scuola, giorno dopo giorno, vi ha “educati”, cioè vi ha permesso di “prendere il largo”, di diventare consapevoli e buoni cittadini di domani.

In questi anni di scuola, anche grazie alla cura di noi insegnanti, vi siete “riconosciuti”, avete messo a fuoco la vostra identità, i vostri desideri e avete maturato splendidi progetti per il futuro. Avete imparato, come scrivono i miei allievi, a “pensare” e “a non aver paura di esprimere le vostre opinioni e che il confronto è sempre la cosa migliore per risolvere tutto”.

Dunque, senza paure, affrontate l’esame: la commissione è fatta da insegnanti che, come tali, non sono lì per giudicare, ma per lasciare che esprimiate liberamente la vostra creatività, elaborando le conoscenze acquisite. Cercheranno nei vostri occhi la luce delle vostre passioni, comprenderanno, se ci fosse, la vostra ansia e nel reciproco rispetto favoriranno l’espressione delle vostre idee.

La scuola è stata per voi una “palestra” di vita, qualsiasi strada scegliate, ricordate sempre i valori a cui siete stati educati: il dialogo, l’accoglienza, la gentilezza, il rispetto e la cura dell’Altro e amate e difendete la nostra “bella” Carta Costituzionale, che garantisce i vostri diritti e la vostra libertà.

L’esame non sia per voi un peso e soprattutto non lo sia mai la vita. “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore“. (Italo Calvino, Lezioni americane, 1988)

In bocca al lupo!
Rosellina Dell’Aria

Nota della redazione: La vicenda della professoressa Rosa Maria Dell’Aria non è purtroppo ancora chiusa. Nonostante le ripetute promesse arrivate dal governo, nei giorni scorsi la docente dell’istituto Vittorio Emanuele III di Palermo ha dovuto presentare ricorso presso il tribunale del lavoro contro la sanzione che le era stata inferta nel mese di maggio: 15 giorni di sospensione per “omessa vigilanza” e per non aver evitato che i suoi studenti mettessero a confronto le leggi razziali del 1938 e il cosiddetto decreto sicurezza del 2018. Secondo Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil “Sul caso della professoressa Dell’Aria si sta consumando una sciagura istituzionale senza precedenti, che mina la libertà di insegnamento nella scuola italiana e la credibilità del governo”.

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