La stagione del dolore

Inizia così l’estate della Capitanata. Con l’ennesimo incidente stradale. Con due giovani braccianti che perdono la vita tra le lamiere dell’auto, mentre stanno andando al lavoro. Erano in cinque sul veicolo uscito fuori strada. Tutti tra i 24 e i 25 anni, senegalesi e gambiani. E la mente corre all’agosto scorso quando in due diversi incidenti morirono in 16 sempre in Puglia, sempre mentre erano diretti nei campi.

“Il pensiero – commenta Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil – non può non ritornare a quei ragazzi morti lo scorso agosto, anche loro lavoratori stranieri diretti nei campi su pulmini senza sedili e senza assicurazione. Oggi nello stringerci agli amici e ai familiari dei due giovani, chiediamo che venga attivato un servizio di trasporto sicuro e legale per i lavoratori agricoli. Quel trasporto che da anni chiediamo e che è previsto anche nella legge contro il caporalato. Creare condizioni di lavoro dignitose, significa anche mettere fine a quella che è una vera e propria strage sulle strade che portano ai campi. Inoltre, non può sfuggire a nessuno che il tema del trasporto è legato strettamente a quello degli alloggi per i lavoratori stranieri, che come accaduto anche poco tempo fa muoiono con incendi nei ghetti e nelle tendopoli, nonché alla questione del rispetto dei contratti di lavoro per gli stranieri e per gli italiani. Su ognuno di tali temi è necessario intervenire per portare legalità e diritti in tutto il lavoro agricolo”.

“E’ insopportabile. – aggiunge Daniele Iacovelli che guida la Federazione nel foggiano -Quanti morti ancora, quanto durerà questa strage: noi conosciamo bene Marega Omar, uno dei lavoratori feriti, è un operaio agricolo di questa provincia, con noi ha avviato un percorso di integrazione vero, è un bravo ragazzo, come migliaia di ragazzi che raggiungono la nostra provincia, si è iscritto al sindacato per capire e comprendere e per non essere sfruttato. Nelle nostre campagne lavorano tanti italiani, neo comunitari ed africani, sono tutti lavoratori, hanno diritto tutti alla vita, nessuno può morire di lavoro o per il lavoro. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo vero, nell’ambito della sezione territoriale della rete agricola di qualità, per trovare una soluzione che in maniera definitiva metta fine a questa strage.”

Nota: La foto in copertina è stata scattata il 4 agosto 2018 e coglie la devastazione lasciata da uno dei due disastrosi incidenti mortali dello scorso anno

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