Salvini, querelaci tutti ðŸ˜¡

Il vice premier Matteo Salvini ha deciso di querelare la Cgil nella persona del segretario nazionale Giuseppe Massafra per le dichiarazioni rilasciate dal dirigente di Corso d’Italia in merito al decreto cosiddetto Sblocca Cantieri.
Massafra aveva  equiparato la proposta di bloccare per 2 anni il Codice degli Appalti  avanzata dal leader della Lega a un “disegno lucido che regala alle Mafie gli appalti italiani”.
La risposta della confederazione non si è fatta attendere: “Se Salvini vuole querelare cinque milioni di iscritti ci  quereli tutti ma non svii la discussione. La Cgil non ha mai detto che Salvini fosse mafioso o corrotto. Ha detto che quei provvedimenti sono sbagliati cosa che è sotto gli occhi di tutti. L’ha detto anche il presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che siamo di fronte al rischio concreto di infiltrazione mafiosa cambiando quelle norme”. Così il leader del sindacato di Corso d’Italia Maurizio Landini. 

“È sotto gli occhi di tutti – scrive in una nota la confederazione – che quei provvedimenti sono sbagliati. L’ha detto anche l’Anac che siamo di fronte al rischio concreto di ‘aggravare talune criticità esistenti quali infiltrazioni criminali, violazione delle norme a tutela del lavoro’. Lo stesso presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, in merito alla liberalizzazione dei subappalti dice: ‘Il subappalto è il grimaldello preferito dalle mafie per entrare nei lavori pubblici. Lo dimostrano tante inchieste giudiziarie. Come si può proporlo?’”.

“E come si può – aggiunge il sindacato –  proporre, addirittura, la sospensione del Codice degli appalti? Si correrebbe oggettivamente il rischio di aprire le porte alla criminalità organizzata. Le imprese non investono in Italia perché ci sono da pagare i pizzi, c’è troppa mafia, troppa ndrangheta, non certo perché ci sono troppi diritti. Nessuno della Cgil ha mai pensato che il ministro dell’Interno possa mai favorire o, addirittura, essere colluso con la criminalità organizzata. È singolare, però, che dica che le leggi vanno bloccate o che servano condoni fiscali tombali. Il ministro dell’Interno è quello che deve far applicare le leggi non che le sospende o che, inavvertitamente, le modifica in direzione sbagliata. Salvini, invece di buttarla in rissa, di sviare l’attenzione, affronti i problemi, entri nel merito delle questioni, cambi le leggi sbagliate che, come tutti dicono e sanno, agevolano le mafie e i comportamenti criminali”.

Vicinanza e solidarietà al segretario nazionale della Cgil Giuseppe Massafra è stata espressa anche da Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro Studi Pio La Torre, Gruppo Abele, Legambiente, Libera e Sos Impresa, associazioni tutte contrarie alla riforma del codice appalti: “Proseguiremo la mobilitazione – promettono – anche nei prossimi giorni e rivolgeremo un forte appello ai parlamentari chiedendogli di fermarsi e di non votare un provvedimento pericoloso per la trasparenza e la legalità nel settore degli appalti e per i diritti dei lavoratori.”

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