Se la scienza è coatta

Sì, oggi parliamo di scienza. Tutti seduti.
Cosa avrà esclamato er sor Alexander Fleming scoprendo la penicillina? Una solenne imprecazione oppure Eureka! Come Archimede Pitagorico? È una delle rivelazioni di Genius Loci, il Festival della scienza in corso a Roma fino al 26 maggio. Spettacoli e visite guidate nei più importanti istituti di ricerca con un’abbondante dose di coattanza. È l’impegno di ricercatori e professionisti che ripercorrono le grandi scoperte scientifiche in modo semplice, ironico e in romanaccio. Letizia Scacchi, ci racconta come è nata questa allegra banda di giovani scienziati. Pazzi, coatti e inguaribili visionari. In nome del progresso. Con la Capitale sempre sullo sfondo.

All’inizio era la scienza. Poi, la scienza, noi davanti una birra, e battute su come sarebbe stato divertente saper mischiare un mondo fatto di aspetti complicati, metodo e dati (come la scienza) con riferimenti a un immaginario collettivo, a Roma, fatto di analogie con la vita quotidiana, che fosse compresibile ai non addetti ai lavori. Tutto ciò, in romanaccio: naturalmente, non siamo i primi a scoprirne la potenza divertendo. È stato ampiamente sdoganato tempo fa. Da gioco, divenne una sfida: comunicare in maniera “colorita” ma mantenendoci fedeli alla scienza, divulgare rompendo i muri passando per le piattaforme dei social network.

Molta divulgazione «tradizionale» comincia solo a scoperta avvenuta, con lo scienziato in giacca e cravatta che racconta la verità acquisita. Ma dietro c’è un processo di scoperta che richiede tante altre qualità umane: perseveranza, cocciutaggine, confronto libero e diretto, faccia tosta. Un processo fatto anche di imprecazioni, di nottate in laboratorio, di speranze taciute, angosce lancinanti e esultanze a squarciagola.

Fleming scoprì la penicillina perché, partito per le vacanze, aveva lasciato il laboratorio sporco. Newton, per studiare il funzionamento della vista, si infilò un ago in un occhio. Buzz Aldrin prende regolarmente a pugni i negazionisti dell’allunaggio. I benpensanti lo chiamerebbero pensiero laterale, approccio alternativo, intuizioni non convenzionali. Per noi de La Scienza Coatta la parola adatta è un’altra: coattanza.

Non siamo dunque noi a portare la coattanza nella scienza. C’è già. È una delle infinite, imperscrutabili e irrinunciabili vie che portano alla scoperta e al progresso. La più divertente, tra l’altro, e meno raccontata. Noi cerchiamo umilmente di portarla allo scoperto. È quella che spinge gli scienziati a sezionare le cellule, a schiantare i protoni, a bombardare gli asteroidi, a costruire rilevatori di chilometri per beccare onde gravitazionali infinitesimali. Raccontiamo la scienza che si sporca le mani sperando così di renderla più vicina all’esperienza di tutti e, magari, di strappare una risata. Per noi non c’è soddisfazione più grande di ricevere un messaggio da un lettore che si è incuriosito e appassionato a un argomento scientifico leggendo un nostro post o guardando un nostro meme, o che ci dice che riusciamo a trasmettere la natura ‘ignorante’ della scienza.

Dopo tre anni sui social, il progetto continua: per la sua natura inclusiva, essendo dell’Associazione di promozione sociale Tavola Rotonda, si è allargato ad altri curiosi, giovani scienziati e non, e si è spinto oltre il web, venendo a contatto con altre realtà territoriali: una di queste è stata proprio Open City Roma, che, per la seconda volta, grazie all’iniziativa Genius Loci ci ha fornito una scusa per interessarci ancora di più a quelle strade che percorriamo ogni giorno, a quei luoghi poco conosciuti, a quel binomio che non poteva rappresentarci meglio: la città di Roma e la Scienza.
Una combinazione che ci ha portato a proporre uno spettacolo live, SPQR- Scienziati Persi Questi Romani, su quanto i romani siano ‘mbriachi persi di scienza, innamorati del sapere scientifico fin da sempre, con un rapporto tira e molla che dura da millenni; un Tour, per riscoprire quel legame con la città (il Rione storico di Monti), ripercorrendo quelle strade fatte da un gruppo di ragazzi fisici che ebbero intuizioni geniali e, infine, un workshop nelle scuole affrontando le materie scientifiche a ritmo di musica trap, per dimostrare quanto può essere coatto unire più ambiti e intraprendere una carriera scientifica.

Per i prossimi eventi: www.geniuslocifestival.it

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