Biella, vecchio distretto tessile

Se penso a Biella, penso a Menabrea. Potremmo proporla al birrificio come claim per una prossima campagna. Anche se il vero ambasciatore della cittadina ai piedi delle Alpi è stato Guido Angeli con il suo spot della Aiazzone, “provare per credere”.
Sono passati gli anni Ottanta. Oggi Torino e Milano potrebbero offrire infinite possibiità di sviluppo ma la mancanza di investimenti e infrastrutture innesta un crescente isolamento e indebolimento economico che ha come conseguenza la fuga dei giovani.
Abbiamo chiesto a Lorenzo Boffa Sandalina, neo segretario generale della Camera del Lavoro di Biella, di presentarci la sua città anche dal loro punto di vista.

La storia del Biellese è fortemente legata al tessile, poche esperienze hanno rotto questa egemonia lo stabilimento FCA di Verrone, che nel gergo dei biellesi è ancora però la “Lancia di Verrone” e alcuni tentativi imprenditoriali locali, il più famoso perché riscosse seppur per breve tempo un certo successo, fu quello del mobilificio Aiazzone.
Il tessile ha fatto le fortune di tanti imprenditori biellesi, ma non solo ha ridistribuito ricchezza e benessere per diversi decenni, garantendo alla popolazione del distretto livelli occupazionali molto alti.

Il tessile però prima e forse più di altri settori industriali ha risentito degli effetti concorrenziali generati dall’allargamento dei mercati e dalla globalizzazione.
La crisi iniziata già negli anni 80 è andata via via ad aggravarsi ha portato gli stabilimenti che lavoravano le fibre meno nobili a chiudere o a portare all’estero la lavorazione, la concertazione tra le parti sociali e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, sono riusciti a contenere gli effetti negativi della perdita di 10mila posti di lavoro.

Oggi il tessile, seppur in modo ridotto rispetto al passato, è ancora il fulcro dell’economia biellese lo è grazie ad alcune aziende che hanno fatto della qualità, e della capacità di tenere insieme tradizione ed innovazione, il loro punto di forza, il che ha permesso di mantenere in vita non solo la filiera, ma anche un indotto di terzisti e di aziende meccanotessili.

Il 2019, si è aperto però non sotto i migliori auspici, tirano nuovi venti di crisi a causa di un Paese, il nostro, che mancando da diversi anni di serie politiche industriali, stenta a ripartire e a causa di una difficoltà del mercato dell’export, la principale fonte di introito per chi produce tessuti di alta qualità.
Se la tendenza dovesse consolidarsi ci troveremmo di fronte ad una nuova congiuntura negativa, ma con molti meno strumenti per affrontarla a causa del pesante taglio degli ammortizzatori sociali, per questo auspichiamo una loro riforma.

Una nuova crisi economica strutturale non può far altro che peggiorare la situazione demografica della provincia che si sta velocemente spopolando e sta sempre più invecchiando.
Serve rompere l’isolamento avvicinandoci a Torino e a Milano con una nuova rete ferroviaria e di collegamento alle autostrade.
Le infrastrutture non bastano però per trattenere i giovani e magari attirarne di nuovi, bisogna anche creare nuove opportunità di lavoro magari partendo non solo dalla richiesta di una popolazione sempre più anziana, di servizi territoriali (sanità, trasporti, ecc…) più diffusi e provando a sfruttare la tradizione Tessile anche in termini di formazione professionale e di ricerca di prodotti che oltre alla bellezza e alla qualità garantiscano una sempre maggior sostenibilità ambientale per la salvaguardia del territorio e una sostenibilità etica nel rispetto dei CCNL e del lavoro di qualità delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti;
Biella e il biellese sono oggi candidate Crafts & Folk Art Unesco Creative Cities Network può essere un segnale di una voglia del territorio di restare un distretto industriale proiettato nel futuro e magari un po’ più giovane.

Lorenzo Boffa Sandalina, segretario generale Cgil Biella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...