Fiore di maggio

Le università si riempiono di studenti e studentesse al grido: “Fuori i fascisti”. Sono gli stessi giovani che fanno la staffetta per proteggere i rom nelle periferie romane. Gli stessi che in tutto il mondo vogliono salvare il pianeta. Sono i nostri fiori di maggio. Come Elsa Falerno, morta a 15 anni con il coraggio di una leonessa. Da Torino un contributo di Salvatore De Luca

Un ragazzo insiste per vendermi una rosa.

“ No, grazie, davvero non mi serve…

Comprala lo stesso, e poi la regali…”

E allora vince lui e io vado via con una rosa tra le dita, bella e profumatissima, ma non so a chi donarla. Ed ecco che lo sguardo torna come tutti i giorni sulla lapide per Elsa, staffetta partigiana uccisa dai fascisti in via Alfieri nel ’45. Aveva 15 anni Elsa. 15 anni e il coraggio di una leonessa. Chissà se una rosa gliel’hanno mai regalata nella sua breve vita. Chissà cosa pensava Elsa, chissà che carattere aveva, chissà se era innamorata…..
Sappiamo, però, che ha contribuito a riconquistare la libertà che ci era stata sottratta. Libertà mai scontata, che va sempre difesa, ora più che mai, con tutta la nostra forza, e ora come allora il motore del cambiamento sono i giovani, che da Torre Maura a Casal Bruciato, dalle piazze del Fridays for Future a Piazzale Aldo Moro de la Sapienza, lottano per il futuro di tutti rivendicando libertà, uguaglianza, antirazzismo ed ecologismo. Di fatto partigiani, come Elsa.

La mia rosa oggi è per lei.


Così la ricorda su facebook la pagina Antifascismo Femminista:
Falerno Elsa Pasqualina: nata il 17 aprile 1930, uccisa nel 1945. Staffetta partigiana del distaccamento di Vernone – Sciolze, appartenente alla divisione Cittadina delle formazioni Giustizia e Libertà, brigata Nanni Camporese. Nei giorni dell’insurrezione il padre aveva proibito alla ragazza di uscire di casa, ma essa, «saputo che in piazza Solferino era in transito una macchina di partigiani, saliva al secondo piano della casa, nell’alloggio del coinquilino Celeste De Marchi. Mentre apriva un’imposta del balcone verso via Alfieri venne colpita a morte da un proiettile dum-dum alla fronte», sparato da un gruppo di tedeschi e fascisti.

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