Le Radici della nostra Libertà

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile la Cgil Liguria ha deciso di raccontare dieci storie di ragazzi e ragazze caduti durante la Resistenza. Il territorio ligure, al pari di altri, ha contribuito in maniera importante alla Liberazione: partigiani e partigiane, patrioti, staffette, deportazioni, sacerdoti e l’aiuto fondamentale del popolo. Le quattro medaglie d’oro al valore civile e militare di Genova, Savona, La Spezia e Imperia ricordano gli oltre 35 mila combattenti e più di due mila caduti.

La giovane maestra Graziella Giuffrida era tra questi. Non aveva neppure vent’anni difatti quando lasciò Catania per trasferirsi assieme al fratello Salvatore a Genova.

Nel periodo dell’occupazione fascista la giovane donna si impegnò nelle squadre di azione patriottica, le formazioni nate anche in Liguria su iniziativa delle brigate Garibaldi nell’estate del 1944 con il compito di sviluppare il coinvolgimento popolare nella guerra di liberazione, nelle città e nelle campagne.
Opera nell’entroterra genovese nelle zone ove è stato girato Acthung Banditi, primo film di Carlo Lizzani e realizzato grazie ad una sottoscrizione di azioni da 500 lire.
Graziella venne arrestata il 24 marzo del 1945 nei giorni in cui l’agitatore fascista Nicola Bombacci era in città. Era su un tram quando un gruppo di soldati tedeschi che la stavano importunando si accorsero, dopo averle messo le mani addosso, della presenza di una pistola. Barbaramente violentata, torturata e uccisa nel comando di Fegino. Il suo corpo venne trovato dopo la fine della guerra. E’ noto come l’eccidio di Rocca dei corvi, ove caddero anche Daniele Cotella, Sebastiano Macciò, Andrea Savoldelli, Giancarlo Valle. Anche Salvatore, fratello di Graziella toccò la medesima sorte.
Graziella, giovane martire di lotta al nazifascismo, vivo esempio per le presenti e future generazioni di impegno concreto per la democrazia e la libertà. Anche grazie al suo contributo è nata la Repubblica.

Scopri le altre storie sulla pagina facebook della Cgil Liguria.

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