La musica non Che

Un intervento di Giuseppe Valentino, segretario generale della Filcams Cgil Calabria. La sua riflessione nasce dalla lettura dell’articolo di Roberto Iovino sulla vicenda Torre Maura. Sinistra, se ci sei, è tempo di battere un colpo.

In tanti stanno guardando con speranza a quel pischello di periferia chiamato Simone che, con un linguaggio semplice, ha stanato gli sciacalli dell’ultra destra che utilizzano la paura, il disagio sociale e la disperazione contro i poveri e i diversi. Tanti continuano a osannare i fascio-monnezza che calpestano il pane offerto agli ultimi… perché quel pane “ruba loro il lavoro”; se c’è una cosa che la feccia nera continua a fare per costruire il consenso è stare nelle borgate e nelle periferie d’Italia e offrire assistenza e aiuto ai poveri (solo italiani naturalmente, perché stiamo parlando di orgogliosi razzisti).

Simone ha fatto cambiare la percezione delle cose, ribaltando il racconto nazional-popolare delle periferie tutte in mano alla destra ed alla criminalità. “Ci voleva il coraggio tuo” – mi vien da dire a Simone, parafrasando una frase del film “Romanzo Criminale” – “la disperazione nostra” avrebbe probabilmente replicato, con quel suo viso, che è già tutto un programma. La tentazione di costruire su Simone un programma politico che faccia risorgere la sinistra italiana dalle catacombe dove ognuno di noi l’ha relegata stuzzica molti.

Le manifestazioni organizzate a Torre Maura sono certamente una dimostrazione di coraggio e solidarietà; è un modo di dire ai fascistelli del pigiama-party (nel senso di partito) che non esistono luoghi dove la democrazia non può entrare.

Ma il tema non è sostenere il giovane Simone con slogan e messaggi ricalcati: il “non me sta bene che no” risulta tanto simile all’ “in quel Paese qui” sparato a bruciapelo da Landini, altra giovane speranza per la sinistra. Perché essere giovani e di sinistra non è mai stata una questione di età anagrafica ma di passione, idee e freschezza nel linguaggio ma soprattutto nella testa.

Il problema non è trovare l’#hashtag che può meglio farci emergere e renderci visibili rispetto alla confusione di questo mondo, se fosse questo il punto, avrebbe ragione quel visionario di Matteo Renzi che anziché cercare idee giovani inseguiva giovani idee.

La sinistra che non è in più in sintonia con il popolo è una storia che può essere declinata anche su argomenti meno ruspanti del caso Torre Maura.

La proposta di una patrimoniale lanciata già da diverso tempo dalla sola Cgil e ultimamente richiamata da Maurizio Landini è un altro esempio di distonia tra il provare a dare risposte ad un popolo sempre più solo e la cosiddetta sinistra politica e sociale. Etichettare come destrorso chi pensa che la patrimoniale sia un errore non risolve il problema e soprattutto aumenta ancora di più la distanza tra il popolo e la sinistra. Personalmente mi preoccupa più il fatto che una proposta del genere la sinistra non riesca neanche a immaginarsela nella realtà perché ha smesso di pensare che questa realtà possa essere cambiata.

Il tema per il sindacato del futuro è anche richiamare l’attenzione della sinistra, come ha fatto Simone con la sua chiarezza e il suo volto pulito; la sfida è stare più vicini agli ultimi, essere socialpiù che stare sui social; se chi si incontra non è estraneo e usa il nostro linguaggio è più facile riconoscerlo, dargli fiducia e capirlo.

La sinistra riparta da Coez è stato già detto?

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