Il nostro passaggio a Nord Est

di Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto

Padova, oggi, sarà la piazza principale de “La Giornata della Memoria e dell’impegno” organizzata da Libera. La Cgil – come sempre – vi aderisce con convinzione e sta mettendo in campo tutta la mobilitazione di cui è capace.
La scelta del capoluogo euganeo come scenario ideale dove svolgere la manifestazione è certamente legata alla particolare sensibilità che gli studenti, le loro organizzazione e il tessuto associativo del territorio hanno sempre dimostrato sui temi della legalità e del contrasto alle mafie.
Ma c’è un’altra ragione, altrettanto importante: la volontà di fare fino in fondo i conti con un fenomeno criminale che, ormai da tempo, ha superato i confini geografici del meridione d’Italia per espandersi alle latitudini settentrionali del Paese fino a colonizzarne parti rilevanti del tessuto produttivo.
Solo nelle ultime settimane, sono stati decine gli arresti effettuati in Veneto conseguenti ad indagini condotte dalla Magistratura e dalle Forze di polizia contro la Camorra e contro la ‘Ndrangheta.
La situazione è certamente precipitata a causa della crisi economica, che ha messo in difficoltà tantissime aziende e che ha creato le condizioni per chi dispone di ingenti risorse economiche, frutto di traffici illeciti, di riciclarle nell’economia legale.
Ma c’è un intero contesto, connesso alle dinamiche che il neoliberismo ha contribuito a determinare negli ultimi decenni, che ha oggettivamente favorito le organizzazioni criminali. L’evasione fiscale e contributiva, la catena degli appalti e dei subappalti regolati dal criterio del massimo ribasso, la perdita di centralità del lavoro, della sua dignità, dei suoi diritti, la puntuale violazione delle norme sulla salute e sulla sicurezza, l’aggiramento della normativa sulla tutela ambientale e, in particolare, sulla gestione del ciclo dei rifiuti: sono tutti fattori ideali per chi fa della violenza, del sopruso, delle minacce, dell’illegalità una professione.
Contro tutto questo oggi saremo in piazza, insieme a tantissime ragazze e tantissimi ragazzi i quali, dopo lo sciopero per il clima della scorsa settimana, faranno di nuovo sentire forte la loro voce per un modello di sviluppo che rimetta al primo posto la persona umana, la sostenibità ambientale e sociale, e il futuro del nostro pianeta.
La Cgil sarà al loro fianco, per ricordare le vittime innocenti della Mafia, per portare avanti le idee di chi – con il proprio sacrificio nella lotta contro la criminalità – ha ispirato tanti di noi alla militanza politica e sindacale, per coltivare fiducia nella giustizia, nella democrazia, nella libertà.

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